Vannacci, Nazione Futura presenta ricorso contro logo nuovo partito “Futuro Nazionale” per “somiglianza marchio”, il Generale: “Me ne frego”
Secondo quanto illustrato, l’opposizione si fonda sull’elevato rischio di confusione e di somiglianza tra il marchio “Futuro nazionale” e il nome e il simbolo di “Nazione Futura”, oltre che sulla necessità di tutelare un diritto anteriore già acquisito. Vannacci ha liquidato così la vicenda: “Giubilei è prolisso, io rispondo molto più succintamente al suo ricorso: me ne frego!"
Nazione Futura ha presentato un atto di opposizione all’Euipo contro la registrazione del marchio “Futuro Nazionale”, richiesto da Roberto Vannacci. Al centro del ricorso, il rischio di confusione con il nome e il simbolo dell’associazione guidata da Francesco Giubilei. Secondo NF, il marchio sarebbe privo di novità e distintività. Dal generale ed europarlamentare leghista è arrivata una replica tranchant: “Me ne frego”.
Vannacci, Nazione Futura presenta ricorso contro logo nuovo partito “Futuro Nazionale” per “somiglianza marchio”, il Generale: “Me ne frego”
Nazione Futura ha depositato un atto di opposizione presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) contro la domanda di registrazione del marchio “Futuro nazionale”, presentata da Roberto Vannacci. A renderlo noto è stato il presidente dell’associazione, Francesco Giubilei, spiegando le ragioni alla base dell’iniziativa legale.
Secondo quanto illustrato, l’opposizione si fonda sull’elevato rischio di confusione e di somiglianza tra il marchio “Futuro nazionale” e il nome e il simbolo di “Nazione Futura”, oltre che sulla necessità di tutelare un diritto anteriore già acquisito. L’associazione sottolinea come l’uso effettivo del proprio nome e del segno distintivo possa impedire la registrazione di un marchio sostanzialmente identico, idoneo a generare confusione nel pubblico, soprattutto in presenza di ambiti di attività sovrapponibili.
Nel documento depositato presso l’Euipo viene richiamato l’articolo 8, paragrafo 4, del Regolamento sul marchio dell’Unione europea, che equipara il nome “Nazione Futura” a un diritto anteriore opponibile. A giudizio dell’associazione, il marchio “Futuro nazionale” sarebbe inoltre privo dei requisiti di novità e distintività, in quanto composto dalle stesse componenti verbali del segno preesistente, semplicemente invertite nell’ordine.
Nazione Futura evidenzia anche la notorietà del proprio marchio su tutto il territorio nazionale, elemento che costituirebbe un ulteriore ostacolo alla registrazione di “Futuro nazionale”. La domanda presentata da Vannacci, viene precisato, è ancora in fase di esame e valutazione presso l’ufficio europeo e non risulta al momento approvata.
Nel comunicato, l’associazione esprime rammarico per la scelta dell’ex generale, ricordando come Vannacci abbia più volte partecipato in passato a iniziative, convegni ed eventi promossi e organizzati da Nazione Futura. Contestualmente, Nf ha annunciato l’apertura del tesseramento 2026 con lo slogan “Leali e coerenti", ribadendo il proprio posizionamento nell’area culturale e politica del centrodestra e sostenendo che ogni iniziativa che nasca a destra al di fuori dell’attuale coalizione di governo finisca per favorire la sinistra.
Non si è fatta attendere la risposta di Roberto Vannacci, che ha liquidato così la vicenda: “Giubilei è prolisso, io rispondo molto più succintamente al suo ricorso: me ne frego! Constato, però, che usa questa insulsa e infondata diatriba simbolica per cercare di incrementare il numero dei suoi iscritti: la paura fa 90!”.