Assistenti all’autonomia e alla comunicazione, Marti (Pres. Commissione Cultura Senato): “Dallo Stato una scelta concreta di inclusione e giustizia
Assistenti all’autonomia e alla comunicazione, Marti (Pres. Commissione Cultura Senato): “Dallo Stato una scelta concreta di inclusione e giustizia”
"Con l’approvazione di questo disegno di legge compiamo una scelta politica chiara: i diritti si garantiscono con atti concreti, non con gli slogan, e l’inclusione si costruisce riconoscendo il lavoro e le competenze, non alimentando la retorica". È quanto dichiara il presidente della Commissione Cultura del Senato, Roberto Marti, commentando il via libera del Senato al provvedimento che istituisce il profilo professionale dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione. "È il risultato di un lavoro serio, approfondito e condiviso svolto dalle Commissioni riunite Settima e Decima - continua Marti - un percorso reso possibile anche da una straordinaria sinergia istituzionale con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Ministero per le Disabilità, che hanno accompagnato passo dopo passo il Parlamento in una fase di ascolto e costruzione responsabile delle soluzioni. Questo testo rappresenta un passaggio storico nel riconoscimento giuridico e professionale di figure fondamentali per il nostro sistema scolastico e per l’effettiva inclusione degli studenti con disabilità" ha rilevato il presidente della Commissione Cultura. "Donne e uomini che per troppo tempo hanno garantito servizi essenziali in condizioni di incertezza normativa e lavorativa, subendo una vera e propria ingiustizia.
Con tale intervento normativo - spiega Marti - scegliamo finalmente di riconoscere dignità, tutele e certezze a professionalità indispensabili, valorizzando le competenze maturate negli anni e ponendo le basi per un quadro chiaro e omogeneo, nel rispetto delle autonomie territoriali e del dettato costituzionale. Rivendico con orgoglio che uno dei testi che hanno contribuito in modo determinante a questo risultato era a mia prima firma. Una proposta nata dall’ascolto del territorio e dalla volontà di trasformare le istanze di chi lavora ogni giorno nelle scuole in norme concrete ed efficaci. Con questo provvedimento, compiamo un cambio di passo verso una scuola più giusta, più efficiente e davvero inclusiva. In tal senso - conclude Marti - auspico un rapido iter di approvazione alla Camera affinchè diventi presto legge".