Molteni (Lega): “Maggiore sicurezza a Milano, per il governo è investimento non costo”

Investimenti negli organici di polizia, videosorveglianza e collaborazione tra Stato centrale ed enti locali

A Milano la promessa di una maggiore sicurezza, intesa non come costi da sostenere ma come un investimento. È quanto ha annunciato il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, a margine della sottoscrizione di un protocollo in Prefettura nel capoluogo meneghino.

“Questo esecutivo sta invertendo il paradigma del passato – ha detto il sottosegretario leghista - La sicurezza è una necessità e soprattutto una priorità per un territorio importante come quello di Milano, per la Lombardia e per l'Italia e in questo senso il governo sta invertendo il paradigma del passato quando la sicurezza era considerata un costo. Oggi invece è considerata un investimento”.

Nicola Molteni in Prefettura a Milano: “Fondamentale sinergia tra Stato centrale ed enti locali”

Per Molteni investire in sicurezza significa investire negli organici delle forze dell’ordine, in videosorveglianza e nella collaborazione con gli enti locali.

“Parlo di sicurezza urbana e partecipata perché con il gioco di squadra tra Stato centrale ed enti si possono e si devono alzare i livelli di sicurezza dei cittadini”.

Nicola Molteni in Prefettura a Milano. Per Piantedosi a Milano non è emergenza sicurezza

L’annuncio del sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni sull’investimento in termini di sicurezza a Milano e in Lombardia, arriva all’indomani delle dichiarazioni del Ministro Matteo Piantedosi negli ambiti del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Per il Ministro dell’Interno a Milano non c’è una vera e propria emergenza sicurezza. Dello stesso avviso anche il sindaco Beppe Sala che parla di reati in calo nella zona della stazione centrale anche e soprattutto perché Milano sarebbe una delle città in cui si denuncia di più che nel resto d’Italia e, addirittura d’Europa.

Non la pensa allo stesso modo invece il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, che ha richiamato il sindaco Sala ad assumersi le proprie responsabilità, accusandolo di voler “nascondere la polvere sotto al tappeto”.

Se le statistiche parlano di reati in calo rispetto al 2019, nella città continuano comunque a verificarsi episodi molto gravi. Ultimo, in ordine di tempo, lo stupro di una impiegata milanese di 31 anni nel bagno di una discoteca in via Padova.

Intanto a Milano sono attesi incrementi nelle forze di polizia. Oltre a nuove assunzioni nel corpo di polizia locale, il governo ha annunciato 250 uomini in più tra poliziotti e carabinieri.