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Elezioni 2022, tensioni nel Pd sulle candidature: la direzione nazionale slitta alla sera

Doppiamente rinviata la direzione nazionale del Pd. Tante le tensioni nel giorno dell'approvazione delle candidature, protesta la base di Bologna sul nome di Casini. Ma dal Nazareno rassicurano: "Discussioni fisiologiche"

15 Agosto 2022

Enrico Letta

Enrico Letta (fonte: Lapresse)

Si fanno sempre più in salita le elezioni 2022 per il Pd di Enrico Letta: aspre tensioni stanno lacerando il partito sui nomi delle candidature da presentare. Tanto aspre che la direzione nazionale, che si dovrebbe occupare di approvare la lista dei presentati, è stata rinviata ben due volte. Forti proteste arrivano specialmente dalle roccaforti rosse: dalla Toscana e specialmente da Bologna, dove il nome di Pierferdinando Casini è al centro di una forte polemica cominciata dalla base del capoluogo felsineo. Dal Nazareno ci tengono a minimizzare e parlano di "discussioni fisiologiche". Forse stanno davvero così le cose, ma senza dubbio gli scontenti non mancano alla vigilia della tornata elettorale. 

Elezioni 2022, tensioni nel Pd sulle candidature

Se le discussioni sono davvero fisiologiche i casi interni non lo sono per niente. Il pensiero comune serpeggiante è che il patto del Pd con Sinistra Italiana e i Verdi stia dando i suoi inattesi frutti. Sono tanti i nomi tradizionalmente legati all'area più centrista (o renziana) che dovranno lasciare spazio ai provenienti da SI e dai Verdi. Un caso su tutti, quello legato a Nicola Fratoianni, candidato al collegio di Pisa in sostituzione del costituzionalista Stefano Ceccanti. Una sostituzione non andata giù, avvertita da molti come guidata da interessi elettorali piuttosto che da criteri meritocratici. Altri nomi sono a rischio, su tutti quello del deputato Emanuele Fiano.

Tensioni sul nome di Casini

Una protesta di tanti che sono stati fedeli al partito nelle istituzioni. Ma una protesta anche dalla base che si sta vedendo imposti personaggi poco graditi. Emblematico il caso di Pierferdinando Casini nel collegio bolognese sui cui è dovuto intervenire personalmente il segretario Enrico Letta. In una lettera inviata al quotidiano la Repubblica Bologna ha scritto che Casini "potrebbe dare un contributo importante e utile ad allargare il sostegno intorno a noi e a rendere più efficace il nostro compito a tutela della Costituzione". Dalla base invece la pensano diversamente e ricordano come Casini fece il risultato "peggiore di sempre" alla precedente tornata elettorale, candidata con il Pd, sempre a Bologna. Insomma "discussione fisiologiche", ma non solo.

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