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Incontro Draghi-Erdogan. Il premier sui migranti: “Italia è accogliente, ma il limite è raggiunto”

Italia e Turchia "partner, amici e alleati" come dichiarato dallo stesso Draghi. Da Erdogan supporto riguardo i migranti su cui "anche la Grecia comincia ad essere una minaccia"

05 Luglio 2022

Draghi Erdogan

Draghi Erdogan

In occasione del vertice ad Ankara di oggi martedì 5 luglio tra Mario Draghi ed il turco Erdogan, si è fatto il punto tra le altre cose, anche dei migranti. Mario Draghi su questo ha preso la parola dichiarando: "Forse noi siamo il Paese meno discriminante ma anche noi abbiamo limiti e ora ci siamo arrivati". Il premier lancia l'allarme: "Noi cerchiamo di salvare vite umane. Ma occorre anche capire che un Paese che accoglie non ce la fa più". Il presidente del Consiglio ha poi ricordato che Italia e Turchia sono "partner, amici e alleati".

Incontro Draghi-Erdogan ad Ankara. Il premier italiano alza la voce sui migranti

Gli fa eco l'omologo turco Erdogan che punta il dito contro la Grecia che "ha cominciato a essere un minaccia anche per l'Italia". Il presidente turco accusa Atene per i respingimenti di migranti nell'Egeo. L'incontro tra i premier dei rispettivi Paesi, arrivato in occasione del terzo meeting intergovernativo tra i due Paesi per nuovi accordi di cooperazione, è servito per fare il punto anche su guerra Russia-Ucraina e sblocco del grano.

Su quest'ultimo punto Draghi ringrazia "la Turchia per il suo sforzo di mediazione, in particolare per quanto riguarda lo sblocco dei cereali fermi nelle città del Mar Nero. Dobbiamo liberare al più presto queste forniture, e quelle di fertilizzanti, per evitare una catastrofe umanitaria e sociale nei Paesi più poveri del mondo. Al vertice G7 di Elmau, Antonio Guterres, ha descritto i contorni del piano a cui stanno lavorando le Nazioni Unite, che prevede un ruolo centrale per la Turchia. Mi auguro che la Russia possa dare il via libera a questa iniziativa, anche come segnale distensivo per futuri negoziati di pace".


Su guerra Russia-Ucraina "Italia e Turchia unite nella condanna"

"Abbiamo davanti grandi sfide, a partire dalla guerra in Ucraina, e vogliamo lavorare insieme per affrontarle. Italia e Turchia sono unite nella condanna dell'invasione russa dell'Ucraina e nel sostegno a Kiev. Allo stesso tempo, siamo in prima linea nel cercare una soluzione negoziale che fermi le ostilità e garantisca una pace stabile e duratura. Una pace che l'Ucraina e il presidente Zelensky ritengano accettabile", riferisce Draghi.



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