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Copasir, liste di proscrizione: anche il giornalista Augias e Andrea Romano (Dem)

Le liste di proscrizione Copasir si arricchiscono di altri due nomi: il giornalista e conduttore di rebus Augias e il deputato Dem Andrea Romano. Corrado Augias "cadono le braccia"

30 Giugno 2022

Le liste di proscrizione dei presunti filo-putiniani si arricchiscono grazie alla nuova pubblicazione da parte del Copasir che intende non soltanto proseguire su quel filone, ma arricchire l'elenco dei segretissimi seguaci di Putin, addirittura stavolta con dei nomi che fanno rabbrividire la sinistra che, incredula, legge i nomi di Corrado Augias, noto giornalista della Rai e conduttore di Rebus, Andrea Romano, deputato Dem. Ma il report del Copasir rischia di diventare problematico per il Ministero dell'interno perché fa emergere una perdita di credibilità delle metodologie e dei criteri seguiti per la compilazione dello stesso report denominato "Disinformazione sul conflitto russo-ucraino" curato dalle ong "Federazione italiana diritti umani" e "Open dialog".

Copasir, liste di proscrizione: i servizi segreti perdono di credibilità

Il deputato di +Europa, Riccardo Magi sfilatosi all'ultimo minuto, insieme alla collega del PD, Lia Quartapelle, da una conferenza stampa in Parlamento inerente il report Copasir in oggetto, commenta così: "il dossier confonde piani diversi, rischiando di creare liste di proscrizione che hanno coinvolto professionisti impegnati da anni per una informazione circostanziata sulla Russia. La stampa Libera è uno dei punti di forza delle nostre democrazie. I bavagli, le pagelle di conformità, lasciamole a quei regimi che poco hanno di democratico".

Ed è proprio questo il senso della critica a volte taciuta, a volte gridata, che soggiace alle "liste di proscrizione" presentate dal Copasir in cui sono rientrati fra l'altro personaggi come il professor Alessandro Orsini e Donatella di Cesare per i loro interventi a carta bianca. Il mettere alla gogna delle posizioni del Libero pensiero di professionisti o intellettuali che hanno, hanno avuto, o possono avere posizioni critiche nei confronti delle scelte politiche del presidente del consiglio draghi e, contestualmente, possano invece essere più comprensivi rispetto alle motivazioni che hanno spinto la Russia ad intraprendere la cosiddetta "operazione speciale" in Ucraina, che rischia di portare l'Italia decenni indietro, proiettando il bel Paese all'interno del ventennio fascista dove veniva esaminata e marchiata qualsiasi posizione di pensiero. La richiesta di uniformità, di omologazione è propria dei sistemi dittatoriali.

Copasir, liste di proscrizione: Augias inserito per aver indagato le ragioni della Russia alla base del conflitto ucraino

Corrado Augias, in un'intervista rilasciata a Repubblica, commenta così la sua comparsa all'interno del report Copasir: "Cadono le braccia. Non per l'accusa insensata ma per i suoi estensori. Mi chiedo dove prendano le loro informazioni, con quale criterio, quale preparazione, le valutino appunto sono andato con la memoria alla ricerca di una possibile fonte punto credo di averla trovata nel fatto che, nel corso del programma Rebus (Rai tre), ho detto che bisogna anche tenere presenti le ragioni storiche che possono avere motivato il dittatore russo nella sua aggressione all'Ucraina. Il sottotitolo del programma è il celebre motto virgiliano rerum cognoscere causas, cercare di capire perché le cose avvengono".

Il report del Copasir, con la new entry di Augias, si macchia di inattendibilità perché dimostra di non avere nemmeno cognizione sulle aperte posizioni degli intellettuali che loro stessi esaminano. Non a caso Augias ha parlato di "dittatore russo" e non di presidente della federazione.

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