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Mario Draghi, pronto il nuovo partito? L'ipotesi con Toti, Di Maio e Brugnaro

Il governatore della Liguria Giovanni Toti, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro potrebbero scendere in campo direttamente al fianco di Mario Draghi

23 Giugno 2022

Mario Draghi, pronto il nuovo partito? L'ipotesi con Toti, Di Maio e Brugnaro

Fonte: LaPresse

Mario Draghi, è pronto il nuovo partito del Presidente del Consiglio? Da tempo circolano voci su una possibile entrata ufficiale dell'ex numero uno della Bce in politica ma oggi le indiscrezioni dicono qualcosa in più: spunta infatti l'ipotesi di un possibile coinvolgimento di Giovanni Toti, Luigi Di Maio e Luigi Brugnaro. Dopo il scisma del M5s, le carte in tavola sono state del tutto ribaltate e secondo gli ultimissimi rumor potrebbe nascere un nuovo partito. Potrebbe trattarsi di un partito del centro.

Mario Draghi, pronto il nuovo partito? L'ipotesi con Toti, Di Maio e Brugnaro

Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria dal giugno 2015, e il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dopo lo scioglimento di Coraggio Italia, potrebbero entrare nel nuovo partito di Mario Draghi. Partito la cui nascita ormai sembra davvero essere alle porte. Giusto oggi, giovedì 23 giugno 2022, in tarda mattinata, il presidente della Camera Roberto Fico ha annunciato che il gruppo a Montecitorio è stato sciolto. Il presidente dell'Aula ha informato che la formazione "non risulta più composta dal prescritto numero minimo di venti deputati dal regolamento".

Per questo motivo, dicono le indiscrezioni, i due - Giovanni Toti e Luigi Brugnaro - potrebbero entrare nelle fila del possibile nuovo partito del Presidente del Consiglio Mario Draghi. Insieme al presidente della Regione Lombardia e al primo cittadino di Venezia ci potrebbe essere anche il ministro degli Esteri Luigi di Maio, alla luce dei recenti avvenimento con il Movimento 5 Stelle. Di Maio infatti, com'è ormai noto a tutti, è un grande sostenitore dell'attuale premier ed ex numero uno della Banca Centrale Europea Mario Draghi.

Tra i vari nomi non spunta invece quello di Carlo Calenda. E come mai? Il motivo è uno solo e chiarissimo. Come più volte ribadito dal diretto interessato, Calenda non condivide "i valori e ancora di più i progetti" con il titolare della Farnesina Luigi Di Maio.

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