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Lo "schiaffo" di Salvini a Draghi e Biden: ecco cosa vuole Putin

Di Marco Antonellis

28 Maggio 2022

Lo "schiaffo" di Salvini a Draghi e Biden: ecco cosa vuole Putin

Matteo Salvini e Mario Draghi (fonte foto: lapresse.it)

"Dopo un lavoro di settimane e a tutti i livelli, ed ormai entrati nel quarto mese di guerra, si sta aprendo la possibilità di incontrare, per parlare di cessate il fuoco, forniture di grano e ritorno al dialogo, rappresentanti dei governi di Russia e Turchia, nonché rappresentanti di altri governi e istituzioni internazionali. Qualora la possibilità si facesse concreta, nelle prossime ore ne parlerò direttamente coi vertici del Movimento e delle Istituzioni". Così Matteo Salvini nel messaggio diffuso nelle chat della Lega per fare il punto della situazione sulla guerra in Ucraina alla luce dei rumors che parlavano di una imminente visita del numero uno di via Bellerio a Mosca. "Ritengo che ogni iniziativa diplomatica -ha spiegato il segretario nazionale del Carroccio- che riporti al tavolo le parti in conflitto vada perseguita, nella scia dei colloqui con Putin e Zekensky avuti nelle ultime ore dal premier Draghi. Ovviamente, quando a muoversi è la Lega da sinistra (e non solo) le polemiche non mancano, è così da sempre. Ma quando in ballo ci sono milioni di vite e di posti di lavoro da salvare, in Ucraina, in Africa e in Italia, nessuna iniziativa va esclusa a priori". "P.S. Per me -ha precisato Salvini- sarebbe più comodo stare qualche giorno a casa coi miei figli o con la mia compagna, ma in un momento così drammatico per il mondo e per l'Italia, forse il riposo può aspettare. Vi aggiornerò a breve sugli sviluppi, intanto vi abbraccio e vi auguro buon fine settimana di gazebo, amministrative e referendum!". 


Ma cosa sta accadendo realmente lungo l'asse Cremlino/via Bellerio?
Alla Farnesina, sede del Ministero degli esteri e di quel Di Maio un tempo miglior alleato di Salvini, ritengono che il vero obiettivo di Putin sia quello di usare "Salvini contro Draghi" ovvero che con una attenta strategia di "soft power" Putin stia tentando di utilizzare il leader leghista per dividere il paese in un momento così delicato per l'Italia e l'occidente. "Non è mai una buona strategia quella di muoverci singolarmente, va sempre privilegiata l'unità in una fase come questa" spiega senza mezzi termini un ambasciatore di longo corso. 


Il problema però è un altro. Che succederebbe se Salvini riuscisse ad ottenere qualcosa? Se Putin concedesse a Salvini quello che non ha finora voluto concedere a Draghi, Macron o agli altri leader occidentali? Questo è il vero punto interrogativo. A Palazzo Chigi non vogliono nemmeno pensare ad un'eventualità del genere. Basterebbe dare un "contentino" al leader leghista (una tregua poco più che simbolica ad esempio; e a quanto si apprende è proprio di questo che si starebbe ragionando in queste ore) per far scoppiare un putiferio in Italia. E Putin lo sa bene. È proprio a questo che punta il leader del Cremlino: utilizzare Salvini per dividere l'Italia e indebolire l'occidente.

Al Quirinale non nascondono preoccupazioni e perplessità per l'eventualità che Salvini vada a Mosca. Anche una piccolissima vittoria per Salvini rappresenterebbe automaticamente una grandissima sconfitta per l'occidente. Suonerebbe come una sconfessione di tutto quanto fatto finora dall'Europa e dall'America e farebbe passare il messaggio che se l'occidente è accomodante con Putin può ottenere qualcosa mentre se continua ad essergli contro non otterrà mai nulla. Insomma, si tratterebbe di uno "schiaffo" in piena regola a Draghi e Biden. Esattamente quello che sta cercando di ottenere Putin.

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