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Piazza della Loggia, 48 anni fa la strage. Mattarella: "La coscienza civile ha difeso la democrazia"

Il messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella nel 48esimo anniversario dell’esplosione del 28 maggio 1974 in Piazza della Loggia

28 Maggio 2022

Piazza della Loggia, 48 anni fa la strage. Mattarella: "La coscienza civile ha difeso la democrazia"

Fonte: Imagoeconomica

"L'ordigno che la mattina del 28 maggio 1974 venne fatto esplodere in Piazza della Loggia doveva uccidere, seminare paura, intimorire le forze democratiche", così ha iniziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in memoria della strage andata in scena a Brescia esattamente 48 anni fa. "La coscienza civile e la maturità delle principali forze sociali, sindacali, politiche, fecero argine in difesa della nostra democrazia e della nostra civiltà", ha continuato il capo dello Stato. 

Piazza della Loggia, Mattarella: "La coscienza civile ha difeso la democrazia"

Quell’ordigno, spiega ancora Mattarella, "era un anello di quella catena nera del terrore che pretendeva di minacciare la convivenza civile e i diritti costituzionali, insanguinando l'Italia". Ma "Brescia e il Paese intero risposero con fermezza e unità, opposero la solidarietà di popolo alla disumanità dei terroristi".

Da allora a oggi, "il cammino della Repubblica è potuto proseguire nella affermazione dei propri valori, delle conquiste raggiunte, della partecipazione", va avanti Mattarella. "I terrorismi sono stati tutti sconfitti". In questa giornata di ricordo il pensiero di Mattarella e dell’Italia intera, "va alle vittime di quella terribile strage, a quanti ne hanno portato le ferite nel tempo, al dolore dei familiari che nessuno potrà mai cancellare. La memoria sollecita un impegno di testimonianza, rivolto anzitutto ai più giovani. Ne è stata esempio l'azione dei familiari delle vittime che, riuniti in associazione e forti di un largo sostegno nella comunità, hanno tenuto alta l'attenzione verso una ricerca compiuta della verità sui responsabili dell'attentato".

La strage di piazza della Loggia è stato un attentato terroristico di matrice neofascista avvenuto il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista. L'attentato provocò la morte di 8 persone e il ferimento di altre 102. L'episodio è considerato uno degli attentati più gravi degli anni di piombo, assieme alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 (17 morti), alla strage del treno Italicus del 4 agosto 1974 (12 morti) e alla strage di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti).

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