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Informativa Mario Draghi al Senato sull'Ucraina oggi: "Italia sostiene cessate il fuoco"

Giorno di informativa in Parlamento per il presidente del Consiglio, impegnato prima al Senato e poi, alle 11 e 30, alla Camera per riferire sulla situazione in Ucraina

19 Maggio 2022

Mario Draghi

Mario Draghi e le ultime news su Putin e Ucraina, premier oggi al Senato per informativa: "Italia sostiene cessate il fuoco". Giornata di impegni in Parlamento per il presidente del Consiglio, impegnato oggi, giovedì 19 maggio, a svolgere un'informativa alle Camere sulla situazione in Ucraina e la posizione dell'Italia. Il premier ha appena finito di parlare al Senato, dove è ora in corso il dibattito parlamentare. Alle 11 e 30 invece è prevista la relazione alla Camera dei Deputati. Il momento per il governo non è dei migliori: ieri Stefania Craxi è stata eletta presidente della commissione Esteri, contro ogni previsione, scatenando la rabbia del presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha parlato della nascita di fatto "di una nuova maggioranza".

Mario Draghi, news su Putin e Ucraina, premier al Senato per informativa 

Il presidente del Consiglio ha provato a dare la sensazione di un Paese unito e compatto sul dossier Ucraina. Draghi ha tentato di smarcarsi dalle accuse di chi lo vorrebbe appiattito sulla posizione americana e troppo timido quando si parla di dialogo e trattative. Per questo, chiarisce sin dall'inizio che la priorità per l'Italia è cercare "ogni possibilità di mediazione" per tentare di portare la Russia "al tavolo dei negoziati". "È la posizione dell'Italia, dell'Ue e che ho condiviso con Biden", chiarisce a palazzo Madama. 

Draghi evidenzia anche le difficoltà incontrate sul terreno dai russi, che continuano ad avanzare più lentamente di quanto si potesse pensare in un primo momento, anche da quando si è intensificata l'offensiva nel Donbass. "La speranza dell'esercito russo di conquistare vaste aree in tempi brevi si e' scontrata con la convinta resistenza del popolo ucraino", mette in chiaro. 

Crimini di guerra, crisi alimentare ed espulsione diplomatici

Da sottolineare anche il tentativo, emerso tra le righe, di sottolineare come non si tratti di una guerra per procura, combattuta per ridimensionare la Russia usando le sofferenze degli ucraini. Devono essere loro, anzi, "e non altri decidere quale pace accettare, una pace senza Ucraina non sarebbe accettabile", specifica Draghi, che però non va per il sottile quando dice esplicitamente che la Russia si sta macchiando di crimini di guerra per i quali "l'Italia ha offerto sostegno per indagare". 

La guerra avrà probabilmente effetti disastrosi anche dal punto di vista alimentare per alcuni Paesi in via di sviluppo che sono particolarmente fragili da questo punto di vista. Draghi pensa ad alcuni Stati dell'Africa e del Medio Oriente dove lo scenario è di vere e proprie "crisi alimentari". Prudente invece il commento sull'espulsione di 24 diplomatici italiani dalla Russia, decisa dal Cremlino ieri. "Un atto ostile", lo definisce il premier, che evidenzia però come sia importante "mantenere canali di dialogo con la Federazione russa" per arrivare al tanto sospirato accordo negoziale. 

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