Domenica, 29 Maggio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Quirinale, alle 16 conferenza stampa del centrodestra per presentare la rosa dei nomi

È prevista per le 16 la conferenza stampa in cui verrà presentata la rosa dei nomi del centrodestra per il Quirinale: escluso per ora il nome di Franco Frattini

25 Gennaio 2022

Quirinale, alle 14 conferenza stampa del centrodestra per presentare la rosa dei nomi

Fonte: lapresse.it

Tutto è pronto per la conferenza stampa delle ore 16 in cui verrà annunciata la rosa i nomi del centrodestra per il Quirinale. La coalizione guidata da Matteo Salvini è decisa a scoprire le proprie carte, sperando in una convergenza con il Pd e con il M5s. Le indiscrezioni degli ultimi minuti vedono come nomi papabili quelli di Letizia Moratti, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Marcello Pera e Carlo Nordio. Assente Casini, mentre su Franco Frattini il centrosinistra ha sbarrato la strada, considerandolo troppo "filorusso" per il Colle. Una decisione presa anche alla luce della recente tensione internazionale ai confini dell'Ucraina.

Quirinale, alle 14 conferenza stampa del centrodestra

Stando a quanto appreso, i leader del centrodestra sarebbero impegnato in questo momento a trattare con i partiti minori della coalizione. Appare probabile tuttavia che anche per la giornata di oggi la maggior parte dei grandi elettori faccia ricorso alla scheda bianca. Difficile infatti riuscire a trovare subito un'intesa che faccia convergere almeno i due terzi dell'Aula, ma anche soltanto la maggioranza assoluta in vista del quarto scrutinio. Nella prima votazione di lunedì 24 le schede bianche sono state 672, a cui si aggiungono 36 voti per Paolo Maddalena, 16 per Sergio Mattarella e 9 per Marta Cartabia.

Nel frattempo il segretario del Pd Enrico Letta mette in guardia il centrodestra, avvertendo che: "Il mio ruolo è proteggere Mario Draghi ed è assolutamente importante averlo nelle istituzioni del Paese". Per Letta, intervistato dalla Cnbc, l'ex capo della Bce rappresenta "un asset straordinario" per il Paese. Dichiarazioni pesanti, che confermano la volontà di mantenere Draghi, se non al Colle, quantomeno a Palazzo Chigi. Il tutto nonostante nelle ultime ore anche l'Economist non veda di buon occhio un'eventuale elezione del primo ministro al Quirinale, paventando il rischio di instabilità politica anche nel caso Draghi dovesse rimanere premier.

Salvini incassa l'appoggio di Renzi

A sostenere apertamente il leader della Lega nella sua attività di kingmaker è l'ex premier Matteo Renzi, che in queste ore ha dichiarato: "Quello che ha l'asso in mano per chiudere questa partita si chiama Matteo Salvini, ha l'asso in mano e deve scegliere quando calarlo". Secondo il leader di Italia Viva, Salvini al momento "ha quattro ipotesi: insistere su un nome di centrodestra anche contro un pezzo del parlamento, sperando che passi. Cercare un grande accordo con tutti su un nome fuori dal giro; terza ipotesi accordo con Conte; infine un sistema di usato sicuro".

"Queste sono le olimpiadi della politica. Suggerisco - conclude Renzi - di utilizzare nelle prossime 24, 36 ore di far prevalere la politica, se vanno alla ricerca di effetti speciali rischiano di far la fine di Bersani". L'unico nome uscito dalla bocca di Renzi in questi giorni è quello di Pier Ferdinando Casini, ma è probabile che al momento l'ex premier non sia affatto con le mani in mano e stia aspettando solo il momento giusto per giocare la sua partita.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x