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Sequestro troupe Rai, Di Maio chiede chiarimenti. L'ambasciatore a Bucarest: "Dispiaciuto"

Dopo il sequestro durato 8 ore di una troupe della Rai da parte di una senatrice no-vax si muove la Farnesina. L'ambasciatore a Bucarest, istruito da Di Maio, ha chiesto chiarimenti al governo romeno.

14 Dicembre 2021

Romania, troupe del Tg1 sequestrata durante un'intervista a una senatrice

La troupe del Tg1 sequestrata in Romania (fonte: Twitter @tg1)

Dopo il sequestro per oltre 8 ore subito da una troupe della Rai in Romania arriva la reazione di Di Maio, capo della Farnesina. Per mezzo dell'ambasciatore italiano a Bucarest, l'attuale Ministro degli esteri ha chiesto chiarimenti ufficiali al governo romeno. L'ambasciatore ha quindi mostrato sorpresa e dispiacere per quanto accaduto alla giornalista Rai Lucia Goracci. L'esecutivo romeno deve ancora commentare l'accaduto. La diplomazia italiana si è subito attivata appena appreso dell'incidente ed è stata determinante per la "liberazione" della troupe.

Le parole del Ministero degli Esteri sul sequestro 

"Ho espresso la ferma riprovazione del governo per quanto accaduto all’inviata del TG1, Lucia Goracci e alla sua troupe, a cui va la mia solidarietà - ha affermato Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli esteri - L’ambasciatore Bologan mi ha rassicurato sul fatto che le autorità rumene stanno seguendo la questione con l’attenzione e il rigore necessari e che un provvedimento restrittivo nei confronti del marito della senatrice Diana Iovanovici Sosoaca è stato emesso dalle autorità competenti." Conclude infine Della Vedova: "Ho convenuto con l’ambasciatore di Romania che l’episodio non potrà scalfire il tradizionale profondo legame che unisce i nostri due Paesi, nel quadro dei valori dello stato di diritto e della libertà d’informazione che ci uniscono anche nella comune appartenenza all’Unione Europea."

Cos'è successo alla troupe Rai

L'incidente è stato raccontato direttamente da una delle protagoniste, la giornalista Lucia Goracci. Nei fatti doveva svolgersi un'intervista con la Senatrice Diana Iovanovici Șoșoacă, no-vax dichiarata, sulla situazione contagi in Romania. L'intervista ha presto assunto tinte delle più fosche: "Avevamo concordato l’intervista per non fare una cosa alla Giletti ma quando l’abbiamo incalzata ha iniziato a accusarci di essere una tv di Stato, di parteggiare per il governo. 'Io invece sto con Dio e la religione', ci ha detto. Poi ci ha mostrato la porta per invitarci a uscire, invece ci ha chiusi dentro." Prosegue la giornalista: "Nella stanza c’era anche il marito e un’altra persona. E a un certo punto è arrivata una quarta persona aprendo la porta. Ne ho approfittato per svicolare e uscire. In strada mi sono imbattuta in una pattuglia della polizia chiamata dalla senatrice. Ho spiegato la situazione e ho chiesto di andare a liberare i colleghi che erano ancora chiusi. Quando siamo tornati dentro l’ufficio c’è stata una discussione e il marito della senatrice mi ha colpita alla spalla e a un braccio finché i poliziotti l’hanno fermato." L'incidente non è terminato in quel momento perché la polizia ha fermato i giornalisti italiani per accertamenti. In quello che è stato definito come un clima d'intimidazione. Solo l'intervento della console Gabriela Navatta ha permesso di sbloccare la situazione.

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