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Covid, il leader della CGIL Landini sostiene la linea dura: "L'obbligo vaccinale è l'unica strada"

Maurizio Landini leader della CGIL si mostra scettico verso il green pass e sostiene l'obbligo vaccinale

22 Novembre 2021

Maurizio Landini

Maurizio Landini (fonte lapresse)

Il leader della CGIL Maurizio Landini si dice favorevole all'obbligo vaccinale. Durante un'assemblea con i lavoratori Iren a Torino il sindacalista si è dimostrato scettico sul cosiddetto "Super Green Pass" definito "[in passato usato come] uno strumento di distrazione". L'unica strada, invece sostiene Landini, è ed è sempre stata quello dell'obbligo vaccinale.

Le dichiarazioni di Landini, leader CGIL, sull'obbligo vaccinale

"Sei mesi fa avevamo posto il tema di andare verso un obbligo vaccinale da costruire e realizzare - ha affermato Landini - Dopo 6 mesi vedo che c'è chi si sta svegliando e rendendosi conto che è un tema: per quanto ci riguarda quella è la strada da affrontare con serietà e mi sembra un tema che stia venendo fuori in tutta Europa." Mentre sul green pass il sindacalista si mostra duro e lo definisce come uno strumento di distrazione, poco utile a combattere davvero il virus: "Non voglio fare polemica né mettermi a fare una discussione oggi vorrei che si parlasse di come si crea lavoro, su come si combatte la precarietà, su come si riforma il fisco e le pensioni. Non vorrei che il Green Pass tornasse ad essere uno strumento di distrazione, anziché affrontare in modo serio i temi dentro la legge di bilancio".

Le dichiarazioni di Landini su Tim

Sull'interesse del fondo americano Kkr per Tim Landini mostra scetticismo: "Non possiamo ripetere gli errori del passato quando si lasciò privatizzare Telecom disperdendo una competenza che oggi c’è bisogno di rilanciare e rafforzare. Questo è settore strategico, per questo noi crediamo che il governo non debba lasciare fare al mercato ma essere in grado di porre indirizzi e condizioni capaci di costruire latere unica in tutto il paese e delle imprese che diano campioni su questo settore" E ancora: "Quello è un settore strategico e noi abbiamo un problema, non abbiamo ancora una rete di nuova generazione che sua in grado di connettere il nostro Paese quindi quello che deve essere realizzato e anche analizzato rispetto alla proposta avanzata dal fondo americano è quale sistema quale sistema vogliamo costruire sulle telecomunicazioni"

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