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No Green pass, Letta punta alla coercizione: "Non possono bloccare il Paese"

Il leader del Pd assume toni sempre più estremi e rilancia: "Dobbiamo pressare per convincere le persone"

14 Ottobre 2021

No Green pass, Letta punta alla coercizione: "Non possono bloccare il Paese"

Fonte: lapresse.it

Che il segretario del Partito democratico Enrico Letta abbia avviato una crociata contro i No Green pass è oramai risaputo. Ma dopo le parole forti di domenica scorsa, alla luce della violenza di pochi contro Cgil e l'ospedale Umberto I, il politico rilancia: "Non possono bloccare il Paese".

Letta accusa: "Gravissima responsabilità di una minoranza"

L'ex premier è intervenuto sul tema dopo che gli è stato chiesto un parere a caldo sulle proteste dei portuali, che minacciano di bloccare il Paese. Non è una novità che Letta si schieri dalla parte della certificazione verde, anzi: domenica scorsa non si era trattenuto dal confessare che vorrebbe l'obbligo vaccinale per tutti.

"Spero che il Paese non si paralizzi, perché sarebbe una gravissima responsabilità di una piccola minoranza", afferma ai microfoni di 'Radio anchio'. "Non si vede perché qualcuno che non vuole vaccinarsi debba bloccare il Paese. È una motivazione non reale, che non esiste, che non ha senso''. ''In questo momento, continua il leader del Pd, secondo me è necessario continuare con questa azione di convincimento e di richiesta buon senso su Green pass e vaccini. ''Questa è la cosa principale da fare ora. Questa è la regola che ci sta portando fuori dall'emergenza che abbiamo vissuto''.

Letta dalla parte del vaccino obbligatorio

 "Se non sarà possibile gestire con buon senso l'obbligo di Green pass, e la tensione che si è creata lascia intendere che questo buon senso non è sufficiente, allora forse bisognerà finire all'extrema ratio dell'obbligo vaccinale, ho sempre pensato che si dovesse fare tutto il possibile per evitare di arrivare lì in fondo però effettivamente l'extrema ratio c'è". Queste erano state le dure parole di Enrico Letta durante il suo discorso a sostegno della Cgil, gravemente colpita dagli estremisti di Forza Nuova.

"Bisogna che non ci sia alcuna forza politica che legittima queste violenze", ha continuato Enrico Letta parlando dell'attacco alla Cgil. "Questa situazione è nata perché sono mesi che ci sono ambiguità su questi temi", ha continuato, puntando il dito contro il Centrodestra. "La Meloni, dice per fare un esempio, oggi non parlava da un posto qualunque ma da Madrid, dal Congresso di Vox, il partito neo franchista, tenuto a bada dal resto del sistema, un partito che vuole rilanciare il regime franchista. Meloni era lì ed era ospite d'onore".

Letta accusa Meloni: "Attacchi contro Lamorgese strumentali e ingiustificati"

Il leader del Pd ha colto l'occasione in radio per accusare la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che ieri ha duramente accusato la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese."È evidente che sulla gestione dell'ordine pubblico" alle manifestazioni No Green pass di sabato scorso a Roma ''ci sono stati dei problemi e delle falle, ma gli attacchi della Meloni sono assolutamente strumentali, è un modo per coprire quello che è accaduto. E soprattutto è un modo per coprire l'assunzione di responsabilità".

Meloni, conclude nel suo intervento Letta, "ha passato giorni nei quali ha spiegato che non si sapeva di chi fosse la matrice". Il ''non volersi assumere responsabilità su questo elemento qui credo che sia stato un fatto grave e ora cerca di scaricare sulla Lamorgese... Non vedo come tutto questo c'entri con la richiesta di pacificazione nazionale di Salvini dopo aver visto la Meloni...''.

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