Mercoledì, 27 Ottobre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Green pass, Zaia: "Cambiare il decreto o molti perderanno il lavoro"

Il presidente del Veneto: "Il Governo autorizzi i tamponi nasali: sono certificati, costano dai 4 ai 7 euro e gli imprenditori sono disposti a pagarli"

09 Ottobre 2021

Green pass, Zaia: "Cambiare il decreto o molti perderanno il lavoro"

Fonte: lapresse.it

Anche il governatore del veneto Luca Zaia contro l'obbligo di Green pass al lavoro: dal prossimo 15 ottobre milioni di italiani saranno costretti a presentare ogni giorno la certificazione digitale verde per continuare a svolgere il proprio impiego, ma in tantissimi sono contrari. Così il Presidente della Regione propone un'alternativa al premier Mario Draghi: "Il Governo cambi il decreto altrimenti molti perderanno il lavoro", dice.

Green pass al lavoro, Zaia: "Imprenditori preoccupatissimi"

Con il Green pass obbligatorio al lavoro "nelle aziende scoppierà il caos" secondo Luca Zaia. Intervistato dal quotidiano Repubblica, il Presidente della Regione Veneto spiega: "Succederò perchè noi non saremo in grado di offrire a tutti non vaccinati un tampone ogni 48 ore. Gli imprenditori con cui parlo io sono preoccupatissimi". I veneti che non hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid sono "590mila, nella fascia compresa tra i 18 e i 69 anni. Poniamo - continua Zaia - che la metà di loro lavori. Ebbene, noi in Veneto, facciamo circa 50mila tamponi al giorno per i positivi e i loro contatti stretti, più altri 11 mila nelle farmacie. Sono 60mila test. Come può vedere non c’è la capacità di controllare tutti i non vaccinati ogni due giorni".

Poi però Zaia precisa a Repubblica: "Non si tratta di contestare" la certificazione digitale verde, "bensì di guardare in faccia la realtà: gran parte di questi 590 mila probabilmente non si vaccineranno mai, e del resto una quota di scettici c’è in tutti i paesi per qualsiasi vaccinazione". A questo punto il politico propone allora al premier Draghi di incentivare "i test fai da te nelle aziende, con la sorveglianza delle imprese".

"Usiamo i tamponi nasali", sostiene. "Sono certificati e diffusi in tutto il mondo. I controlli in questo caso si farebbero direttamente in azienda. Oggi il costo è comunque a carico dei lavoratori. Se poi ci sono imprenditori che vogliono concorrere al sostegno della spesa ciò rappresenta una libera scelta aziendale. Tra gli imprenditori c’è chi è anche disposto a pagarli di tasca sua. Se acquistati in grandi stock possono costare dai 4 ai 7 euro", conclude infine il governatore del Veneto.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x