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G20, Draghi su Covid e Afghanistan: "La pandemia è sotto controllo. Merito dei vaccini"

Il premier al settimo summit dei parlamenti del G20. Priorità sfatare i falsi miti sui vaccini, unica soluzione contro il Covid

08 Ottobre 2021

G20, Draghi su Covid e Afghanistan: "La pandemia è sotto controllo. Merito dei vaccini"

Mario Draghi (foto LaPresse)

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ai vertici dei Parlamenti del G20 si è espresso in materia di Covid, Afghanistan e ripresa economica. "La pandemia è sotto controllo" secondo quanto dichiarato dal premier. E le operazioni di debunking, ovvero lo sfatare i falsi miti in materia di vaccini  e Covid è una priorità. Attenzione anche all'Afghanistan, dove Draghi ribadisce l'impegno italiano nella tutela dei diritti delle donne. Per quanto riguarda la crescita economica, il premier ammette non sia un obiettivo facile, ma invita a "non lasciare indietro nessuno".

Covid, Draghi: "La pandemia è sotto controllo. Numero morti inaccettabile"

Il discorso del premier italiano Mario Draghi ai vertici dei Parlamenti degli stati del G20 si è aperto con un pensiero alla pandemia, che secondo Draghi sarebbe "sotto controllo". "La pandemia è finalmente sotto controllo in molte parti del mondo - ha dichiarato al premier - grazie a campagne di vaccinazione efficaci". Covid sotto controllo, merito dei vaccini, non si capisce con che faccia il presidente del Consiglio si esprima in tal modo quando in Italia ha varato le norme più stringenti in materia di restrizioni preventive per il Coronavirus. Ad un'audience internazionale, Draghi spiega come la pandemia sia sotto controllo ma non giustifica le misure adottate sul fronte domestico. Anzi, non le menziona neanche, perché i toni del discorso condotto dal premier dicono tutto senza dire niente. " Il Covid-19 continua a colpire duramente molti Paesi. A fine settembre, si contavano più di 50.000 morti al giorno, nonostante l'enorme aumento della produzione di vaccini. Un numero così alto di morti è semplicemente inaccettabile".

Pandemia sconfitta, ma numero di morti ancora alto. Secondo il premier, la chiave di volta è tutta nei vaccini. E per questo motivo, punta a sottolineare l'importanza del debunking, la lotta alla disinformazione e a cancellare per sempre i no vax. "Il messaggio ai nostri concittadini deve essere molto chiaro. I vaccini sono sicuri. I vaccini salvano vite". Così il premier alla settima conferenza dei Presidenti dei Parlamenti del G20. E continua: "Nei Paesi ricchi, le dosi di vaccino sono ampiamente disponibili, ma una minoranza dei nostri concittadini rifiuta di vaccinarsi, o esita a farlo. Questo comportamento è spesso dovuto alla paura che i vaccini non siano sicuri o efficaci, nonostante l'evidenza scientifica dimostri il contrario". Sciocchi no vax, e responsabilità dei Parlamenti nel fare informazione. Ancora una volta Draghi predica bene ma ignora il contesto domestico, considerate le diverse campagne elettorali come quelle appena concluse nelle amministrative che hanno visto diversi candidati schierarsi apertamente contro i vaccini. Secondo Draghi, i Parlamenti possono fare di più e devono "sostenere i Governi nel loro impegno contro la disinformazione in materia di vaccini".

Draghi ai Parlamenti G20: "Ripresa ancora fragile, non lasciare indietro nessuno

Se in casa continuano le polemiche per tenere a bada la maggioranza di governo e i suoi capricci, sul fronte internazionale Mario Draghi riafferma il suo tono deciso, e in occasione del settimo summit dei Presidenti dei Parlamenti del G20 ha tenuto un discorso che ha abbracciato diversi temi. Da buon economista, Draghi ha sottolineato che "la ripresa è ancora fragile e disomogenea" e che le cause hanno a che fare con la "diversa intensità nelle risposte di politica economica alla crisi". Una stoccata che sembra generica sul fronte, ma che inevitabilmente rimanda al confronto aperto con Matteo Salvini in materia di patrimoniale e riforma fiscale.

Così Draghi invita i parlamenti del G20 a fare la loro parte, e al contempo ammicca a quello che lui sente di star facendo. C'è da migliorare, dice agli altri, mentre in casa sventola una ripresa che non c'è. "I parlamenti possono fare la loro parte - ha detto Draghi - promuovendo provvedimenti che rilancino gli investimenti, rimuovano ostacoli alla crescita e aiutino economicamente i Paesi più fragili". Un messaggio di solidarietà economica, che rispetta quella invocata in abito pandemico, con il quale Mario Draghi invita all'unione. "Dobbiamo impegnarci, tutti insieme, per una ripresa dell'economia globale sostenuta, durevole, e che non lasci indietro nessuno", queste le parole del premier.

G20, Draghi su Afghanistan: "Proteggere le donne"

Sulla questione afghana il premier Mario Draghi ha poi ribadito la posizione italiana, secondo la quale anche al netto delle differenze politiche, i diritti umani sono la priorità. Specie quelli delle donne. "La condizione femminile è una priorità della Presidenza italiana del G20", ha detto il premier. Difendere i diritti delle categorie più fragili della società anche a livello internazionale è un "obbligo morale" secondo Draghi. Una cosa che i vertici del G20 dovrebbero affrontare "ovunque, soprattutto nelle regioni dove sono minacciate". "Penso in particolare all'Afghanistan - sottolinea il premier - dove le donne stanno perdendo i loro diritti e le loro libertà. Dopo 20 anni in cui la presenza delle donne nella vita politica e parlamentare afghana era in miglioramento, oggi assistiamo a una loro inaccettabile esclusione".

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