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Marco Bentivogli minacciato con una busta contenente 10 proiettili

Il leader di Base Italia, ex sindacalista della Fim Cisl, riceve la solidarietà del mondo della politica e non solo

19 Settembre 2021

Marco Bentivogli minacciato con una busta contenente 10 proiettili

Fonte: Facebook profilo Marco Bentivogli

Marco Bentivogli, coordinatore e co-fondatore di Base Italiae ed ex segretario generale della Fim Cisl, è stato minacciato con una busta contente 10 proiettili. La lettera è stata rinvenuta dallo stesso Bentivogli davanti alla sua abitazione di Ancona. Non si conoscono ancora i motivi alla base delle minacce né i possibili autori del gesto. L'ex sindacalista ha intanto ricevuto  solidarietà del mondo della politica e non solo.

Marco Bentivogli minacciato con busta di proiettili

La lettere contente le minacce, come già accennato, aveva anche 5 cartucce per fucile a pallettoni e 5 per pistola calibro 7.65. I proiettili sono stati presi in consegna dalla polizia scientifica. "Una minaccia gravissima di fronte alla quale serve la massima unita' di politica, impresa e sindacati in difesa valori democrazia", ha twittato la senatrice Pd Valeria Fedeli. "Siamo tutti con Marco Bentivogli senza se e senza ma", scrive su Twitter Carlo Calenda, leader di Azione e candidato sindaco di Roma. Anche il  presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha avvertito che "chi mina la libertà delle idee e il confronto minaccia la democrazia e tutti noi".

Ma la solidarietà a Bentivogli non si è fermata qui. "Un fatto grave e inquietante", ha fatto sapere il leader della Cisl, Luigi Sbarra. "Bisogna contrastare questo clima di odio e di intimidazione che c'è nel Paese". "Un nuovo fatto gravissimo, inaccettabile in un Paese democratico. Non possiamo tollerare l'imbarbarimento del dibattito politico e sociale e l'uso di azioni vigliacche di questo tipo che evocano anni lontani del tempo che non vogliamo pensare di veder tornare", fa sapere Roberto Benaglia, segretario generale Fim Cisl.

Anche il Centrodestra si è fatto sentire. La capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini ha dichiarato: "È un altro, gravissimo segnale d'allarme sul clima di tensione alimentato dagli stessi settori eversivi che hanno sempre avuto come principale bersaglio i riformisti. Bisogna assolutamente scongiurare, elevando il livello di guardia, che si riproponga il vecchio schema ideologico secondo il quale sindacalisti scomodi e giuslavoristi sono nemici da eliminare in nome di una declinazione estremista e distorta degli interessi della classe lavoratrice". 

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