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M5S, se ne va anche Vianello: "Partito di Conte ha abbandonato l'ambiente"

Il deputato: "Tradito programma con cui siamo stati eletti"

16 Settembre 2021

M5S, se ne va anche Vianello: "Partito di Conte ha abbandonato l'ambiente"

Fonte: Facebook pagina di Giovanni Vianello

Il Movimento 5 Stelle perde un altro pezzo: si tratta del deputato Giovanni Vianello, che, prima di andarsene attacca Giuseppe Conte. "La svolta di Conte mette l'ambiente da parte. Tant'è vero che le nostre 5 Stelle, che rappresentavano la vera transizione, non esistono più, le abbiamo sostituite con concetti accademici che vogliono dire tutto e il suo contrario", ha denunciato il parlamentare pugliese.

M5S, Vianello: "M5s di Conte ha abbandonato l'ambiente"

"Ma i motivi che hanno determinato la mia scelta sono tanti", precisa poi Vianello. "Sulla riforma del processo penale non sono stati considerati i reati ambientali, nonostante lo avessimo chiesto a Conte. Ora vedo che l'ex premier incontra Cingolani e dice 'siamo d'accordo sull'energia circolare', ma l'energia circolare di Cingolani è quella degli inceneritori. Il nuovo Movimento 2050 ha abbandonato l'ambiente", prosegue il parlamentare pugliese spiegando le ragioni del suo addio: "L'emendamento che regala altri 700 milioni all'Ilva è stata l'ennesima mazzata. Per non parlare di una gestione interna sconcertante e non certo democratica".

Proprio l'Ilva è stata l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. "Il Movimento 2050 (ex M5S) al Senato ha presentato un emendamento che regala 700 milioni di euro di soldi pubblici all’Ilva permettendo la continuità produttiva alla faccia della salute e dell’ambiente di Taranto", scrive il deputato pugliese su Facebook. "Io non posso avallare questa politica, mi sono opposto in tutti i modi ma la volontà dei vertici del M2050 (ex M5S) è questa. Gli stessi vertici che hanno ignorato le ripetuta grida di aiuto di molti parlamentari sui temi ambientali. Ed è così che il nuovo M2050 (ex M5S) vota a favore degli inceneritori, dello stoccaggio della Co2, della continuità produttiva dell’Ilva, per l’improcedibilità sui reati ambientali e di altre nefandezza in campo ambientale. Non posso essere complice di questo massacro all’ambiente, di questo massacro verso Taranto. Per questo oltre a votare (nuovamente) in dissenso dal gruppo ho annunciato l’uscita dal gruppo parlamentare, LASCIO il M2050 (ex M5S) ma continuerò a combattere per la salvaguardia del nostro ambiente", continua Vianello.

E ancora: "Ringrazio e saluto i numerosi colleghi portavoce sia qui a Roma che sui territori, nonché gli attivisti con cui abbiamo lavorato intensamente e senza risparmiarci. La carriera politica non vale nulla quando in gioco ci sono la vita delle persone. Qui di seguito il mio intervento in aula".

Il deputato ha infine confessato di essere "dispiaciuto" nel dire addio ai colleghi grillini. "Nel gruppo e sui territori ci sono moltissimi bravi portavoce e attivisti, ma bisogna prendere atto che il programma ambientale con cui siamo entrati in Parlamento è stato disatteso dai vertici del 'Movimento 2050'", ha fatto sapere Vianello.

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