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M5s, grillini 'storici' presentano ricorso contro Conte: "Non può essere leader per 7 motivi"

Offensiva legale di alcuni attivisti storici contro il voto che lo ha eletto presidente: "Non era iscritto"

06 Settembre 2021

M5s, grillini 'storici' presentano ricorso contro Conte: "Non può essere leader per 7 motivi"

Fonte: lapresse.it

Alcuni fedelissimi M5s hanno presentato un ricorso contro Giuseppe Conte, da poco a Napoli per partecipare alla presentazione dei candidati pentastellati alle prossime comunali. Si tratta di una cosa seria, e non delle solite quisquiglie in cui spesso ci hanno imbarcato i pentastellato. Infatti, i ribelli stanno presentando notifica di ricorso giudiziario per l'annullamento del nuovo statuto redatto dal giurista di Volturara Appula.

"Sono sette gli articolati motivi di illegittimità, non solo procedurali, che verranno illustrati nei prossimi giorni in conferenza stampa". Questo l'annuncio dei ribelli all'Adnkronos. Hanno spiegato che l'iniziativa nasce "a seguito della deriva verticistica che ha portato ad accantonare le regole e i principi fondanti del M5S, con conseguente sospensione della democrazia interna".

M5s, ricorso contro Conte: "Non può essere leader"

Il ricorso sarà presentato a Napoli. Esso vede come promotori alcuni attivisti storici - rappresentati dall'avvocato Lorenzo Borrè. Tuttavia il ricorso coinvolge anche militanti provenienti da diverse parti d'Italia, i quali hanno lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Gofoundme intitolata "Attivisti Vs dirigenti del M5S", una sorta di "Scudo della rete" - richiamando ad una delle funzioni della piattaforma Rousseau - per le spese legali.

A sostegno dell'impugnazione i ricorrenti lamentano "il mancato raggiungimento del quorum della 'metà degli iscritti' per l'approvazione del nuovo statuto - avendo Crimi ritenuto bastevole la partecipazione alla votazione della 'metà degli aventi diritto al voto'". Lamentano poi la "non iscrizione di Conte al M5S, confermata dal fatto che - come affermano i ricorrenti - il 17 luglio 2021 (lo stesso giorno in cui ha indetto le votazioni per l'approvazione del nuovo statuto)" il reggente grillino Vito Crimi avrebbe chiesto all'Associazione Rousseau di "effettuare l'iscrizione di Giuseppe Conte al Movimento 5 Stelle, adempimento non ottemperato da detta Associazione".

Non è finita. Gli attivisti contestano anche "la nullità della clausola statutaria che prevedeva l'eleggibilità del solo Conte" e "l'esclusione dal diritto di voto degli iscritti da meno di sei mesi"; "la pubblicazione della convocazione su una piattaforma ignota alla maggioranza degli iscritti", tant'è che, sostengono gli attivisti parlando con l'Adnkronos, "dai piani alti del partito fu chiesto all'Associazione Rousseau di pubblicare sulla propria piattaforma un avviso di trasloco del sito all'indirizzo".

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