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Aggressione a giornalista, Renzi: "Serve linea dura senza alcun buonismo"

Il leader di Italia viva: "Quel collaboratore scolastico va licenziato"

01 Settembre 2021

renzi telefono

Il leader di Italia viva Matteo Renzi ha lanciato la linea dura contro i "No-pass" violenti (e possiamo solo sperare valga solo a quelli violenti e non ha tutti). "Per me quel collaboratore scolastico va licenziato...", dice. "Un collaboratore scolastico mette le mani su un giornalista? Per me deve andare di corsa a casa". Renzi ha parlato ospite di 'In Onda' su La7. "Sono una sparuta minoranza", ma "per me serve la linea dura senza alcun buonismo".

Aggressione a giornalista, Renzi: "Serve la linea dura"

"Io sono per l'obbligatorietà del vaccino", continua l'ormai ex liberale Matteo Renzi. "Quello che ha picchiato Giovannetti era un collaboratore scolastico e nella scuola c'è l'obbligo vaccinale. Ci sarà bisogno di una terza dose. Serve una battaglia culturale. Non hai il Green Pass? allora non puoi entrare in alcuni luoghi. Vuoi bloccare le stazioni? E no... Ragazzi, qui ci vuole la forza pubblica...". 

"Chi prende a cazzotti i giornalisti non è degno di stare nella scuola pubblica di questo Paese", ha ribadito poi in un post su Facebook. "Un gesto come quello contro il videomaker di Repubblica merita il licenziamento". "Non so chi vincerà a Roma, è una partita complicata...", ha cambiato argomento poi Renzi, parlando delle elezioni del sindaco della Capitale. "A Roma c'è la partita più aperta. Se io fossi romano, voterei Calenda...". "Le amministrative in generale le vincerà più il centrosinistra che il centrodestra...".

Infine sul prossimo Capo dello Stato: "Se Draghi va al Colle, hai per sette anni un signor presidente della Repubblica che prosegue il mandato ottimo di Mattarella. Se Draghi, invece, resta a palazzo Chigi, abbiamo un premier molto autorevole in Europa nel 2022, che è un anno decisivo. Il 2022, infatti, è quello in cui si danno le carte in Europa. Quello che io preferisco, lo dico a febbraio, anche perché, innanzitutto, ci vuole rispetto per Mattarella e poi per Draghi che sta facendo un ottimo lavoro. Comunque, ne parleremo a febbraio".

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