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Reddito di cittadinanza, anche Letta si piega ai voti facili: "Va migliorato non tolto"

Il segretario del Pd favorevole alla mancetta elettorale: "Bene strada indicata da Draghi"

30 Agosto 2021

Reddito di cittadinanza, anche Letta si piega ai voti facili: "Va migliorato non tolto"

Fonte: lapresse.it

"Credo che Mario Draghi sul reddito di cittadinanza abbia detto cose importanti", ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, a Torino per una giornata a sostegno del candidato sindaco Stefano Lo Russo a proposito delle dichiarazioni dell’ex premier Giuseppe Conte. "Il presidente del Consiglio ha aperto una discussione che consente di migliorare, di prendere il buono che c’è stato, perché del buono c’è stato, però di migliorare e di superare soprattutto quei limiti che si sono riscontrati. Credo che questo sia il metodo migliore e noi siamo per questo metodo", ha aggiunto Letta.

Reddito di cittadinanza, Letta: "Va migliorato non tolto"

Enrico Letta dunque si è accodato a quanto detto da Mario Draghi, il quale, un po' a sorpresa, qualche mese fa, aveva detto che non avrebbe cancellato il reddito di cittadinanza, ma si sarebbe impegnato solo per migliorarlo. Intanto la mancetta elettorale continua a essere difesa anche dal presidente del M5S, Giuseppe Conte. Si tratta, dice di una "misura che garantisce coesione e sicurezza sociale, cosa che non è possibile se milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà". "I partiti di centrodestra stanno attaccando il reddito di cittadinanza, purtroppo c'è anche una forza politica che dice di non collocarsi in quell'area ma fa politiche di destra. Il reddito di cittadinanza ce l'hanno tutti nella Ue, perché è una misura di civiltà", aveva detto qualche giorno fa intervenendo a 'La Piazza' a Ceglie Messapica.

E ancora: "Quando si fa demagogia sulla pelle della povera gente non lo accetto", ha affermato ancora il leader M5S. "Una forza politica seria come il M5S lo ha detto da subito", il reddito di cittadinanza "è una riforma complessa, la dobbiamo ricalibrare meglio. Dobbiamo lavorare con i sindaci, rinforzare le politiche attive sul lavoro", ha sottolineato l'ex premier. "Noi siamo i primi che vogliamo migliorare questa riforma", ha rimarcato.

Chi non ci sta, in questo momento, è il leader di Coraggio Italia Giovanni Toti: "Leggo sui giornali un animato dibattito sul reddito di cittadinanza. All'improvviso, di colpo, tanti vorrebbero cambiarlo. Dico giustamente, anzi, dico da sempre, che non andava proprio fatto. Ma è altrettanto vero che dopo due anni difficili come quelli che abbiamo passato, serve una forma di reddito che aiuti chi ha perso il lavoro, la propria fonte di sostentamento, la propria attività. È possibile conciliare queste cose in modo virtuoso? Io credo proprio di sì".

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