Sabato, 29 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

M5s, Di Battista: "Non rientro fin quando ci sarà il governo Draghi"

L'ex Grillino: "Con Conte ci scriviamo abbastanza regolarmente. Spero si renderà conto che lasciare l'esecutivo sarebbe l’opzione migliore per lui"

13 Agosto 2021

M5s, Di Battista: "Non rientro fin quando ci sarà il governo Draghi"

Fonte: lapresse.it

Esiste più il M5S a cui si è iscritto Alessandro Di Battista? Lo stesso ex pentastellato risponde: “A oggi no, altrimenti non me ne sarei andato. Mai mi sarei aspettato di vedere il Movimento sostenere un governo accozzaglia, un assembramento”. Queste le parole di Alessandro Di Battista in un'intervista trasmessa da 'In onda' su La7.

M5s, Di Battista: "Non rientro fin quando ci sarà il governo Draghi"

A chi domanda se la volontà di Conte di condizionare il governo Draghi sia un’illusione, Di Battista risponde: "Secondo me sì. Ci scriviamo abbastanza regolarmente. Gli dico di lasciare il governo? Non è che gli scrivo questo ogni giorno, sarei uno stalker. Gliela butto là, spero si renderà conto che sarebbe l’opzione migliore per lui, non solo per il paese. In quel caso torno a sedermi con il Movimento, poi vediamo il programma".

"Conte - aggiunge l'ex grillino, ora, giunta l'estate, alle prese con un po' di nostalgia per gli amici di scorribande persi - sa perfettamente che finché sostengono questa maggioranza io sto dall’altra parte della barricata", dice, con orgoglio. "Inutile insistere, non rientro finché sosterranno questo governo per me indecoroso".

In un recente post sul suo profilo Facebook, Di Battista ha commentato anche gli incendi in Italia: "Il Belpaese è sempre meno bello. L'Italia, infatti, nel 2021, ha raggiunto il triste primato in Europa per il numero di incendi. 102.000 ettari sono andati in fumo. Parliamo di circa 140.000 campi da calcio. Ora, al di là degli ipocriti comunicati stampa dei politici, ci sono da fare 3 cose. 1) Equiparare il delitto di incendio boschivo a quello di omicidio volontario. Così le pene per i piromani passerebbero da 4/10 anni a 21 anni/ergastolo. In epoca di cambiamenti climatici appiccare il fuoco a un bosco è un assassinio. 2) Serve una legge che impedisca qualunque attività edilizia nei terreni andati a fuoco per i successivi 75 anni dal giorno dell'incendio. 3) Va ripristinato (ed implementato) il Corpo forestale dello Stato soppresso da quei fenomeni di Renzi e Madia. Perché la guerra ce l'abbiamo in casa, non in Medioriente!".
 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x