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Saviano: "La Mafia? Colpa della famiglia come organizzazione sociale". È bufera

Lo scrittore: "Quando mi chiedono quando finiranno le mafie, rispondo quando finiranno le famiglie"

10 Agosto 2021

Saviano: "La Mafia? Colpa della famiglia come organizzazione sociale". È bufera

Fonte: lapresse.it

Polemica sulle parole dello scrittore Roberto Saviano, quelle che lui stesso ha estrapolato da una sua intervista rilasciata al Corriere della sera: qui ha detto che la mafia finirà quando finirà la famiglia come istituzione. "Quando mi chiedono quando finiranno le mafie, rispondo quando finiranno le famiglie", scrive su Facebook Saviano. "Quando l’umanità troverà nuove forme d’organizzazione sociale, nuovi patti d’affetto, nuove dinamiche in cui crescere vite".

Saviano: "La Mafia? Colpa della famiglia come organizzazione sociale"

Parole dure quelle dello scrittore, che ricordiamo da sempre favorevole al ddl zan come allo Ius soli, dunque nuove forme di famiglie, che hanno causato una cascata di reazioni. Su tutte le furie soprattutto la leader di Fratelli D'Italia Giorgia Meloni: "A qualcuno il caldo di questi giorni ha dato alla testa...". Mentre, sotto il post stesso di Saviano, Tommaso Longobardi scherza: "Come dire che ci libereremo dai dolori che affliggono i nostri arti amputando braccia e gambe. Geniale".

"Magari è una questione anagrafica ma non riesco immaginarmi un sistema alternativo che ha la stessa efficacia di una famiglia. Vanno benissimo anche le famiglie Patchwork, le famiglie omosessuali, i nuclei monogenitoriali o quelli con i nonni in casa, su questo sono flessibile. Ma credo anche che un bambino abbia bisogno di un punto di riferimento esclusivo dove rifugiarsi in caso di bisogno", scrive poi qualcuno sotto il post. "Non credo sia giusto demonizzare il concetto della famiglia solo perché la criminalità organizzata utilizza la stessa base. Bisogna invece puntare su un sistema sociale che offre alternative. La forza della Camorra e di altre organizzazioni criminali sta soprattutto nel fatto che non ci sono alternative. Non ci sono abbastanza centri culturali o sportivi per tenere i ragazzi lontani dalla strada, così come non ci sono abbastanza offerte per un lavoro onesto. Basterebbe invertire questa tendenza per togliere manodopera e quindi potere alle mafie. Tu stesso l‘hai detto anni fa: Un padre di famiglia che può scegliere un lavoro onesto con una paga adeguata, non sente il bisogno di affiliarsi".

Ma c'è anche chi lo difende: "Anche quando la gente smetterà di criticare uno scrittore sotto scorta che ha raccontato e denunciato crimini e misfatti, anziché sostenerlo senza se e senza ma".

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