Martedì, 28 Settembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Reddito di cittadinanza, Conte avverte il Governo: "Si migliora ma non si discute"

L'ex premier difende il Reddito di cittadinanza, appena messo in discussione da Renzi e Salvini

02 Agosto 2021

Reddito di cittadinanza, Conte avverte il Governo: "Si migliora ma non si discute"

Fonte: lapresse.it

Il reddito di cittadinanza è nel mirino della Lega - che pure a suo tempo lo aveva accettato in cambio di Quota 100 quando era al Governo - e soprattutto di Italia viva, ma Giuseppe Conte non ci sta e continua a difendere a spada tratta la mancetta elettorale del M5s. Nella giornata di domenica 1 agosto, prima il segretario e fondatore di Italia viva, Matteo Renzi, poi il capo del Carroccio Matteo Salvini, avevano rimesso in discussione il reddito di cittadinanza. Ma da parte del Movimento 5 stelle non si registra nessuna marcia indietro.

Il partito guidato da Conte sembra attaccato al reddito come un bambino al seno della madre, ben sapendo che, senza tale misura, i suoi consensi, per altro da tempo in picchiata, calerebbero in modo drastico.

Reddito di cittadinanza, Conte: "Non si discute"

"Il referendum sul Reddito di cittadinanza - ha detto Matteo Renzi - è una grande operazione educativa e culturale. In un mondo che va verso le nano tecnologia, in un mondo che investe sui Big Data, internet of things, artificial intelligence, ai ragazzi va detto 'studiate, provate, mettetevi in gioco, poi se fallite vi diamo una mano ma rischiate'. Se il messaggio è 'non vi preoccupate, tanto lo Stato vi dà un sussidio, state a casa e poi eventualmente fate un lavoretto in nero tanto non se ne accorge nessuno così rimpinguate lo stipendio', se c'è questo messaggio è diseducativo".

Da parte sua, invece, Matteo Salvini ha dichiarato: "Il reddito di cittadinanza di sicuro dovrà essere rivisto. Perché metà della gente che si è fermata a parlarmi in questi due giorni mi dicono che non trovano personale. Da Bologna a Bolzano, da Reggio Calabria a Roma non si trova personale perché per molti è molto più comodo stare a casa col reddito".

Ma Giuseppe Conte non ci sta: "Sul Reddito non ripeteremo lo stesso errore. Il reddito di cittadinanza non si discute, al massimo si migliora". Poi comunque l'ex premier assicura: "Mai pensato a causare una crisi di governo". "Nel nuovo corso del M5s la presenza compatta sarà la cifra della nostra forza politica. Sulle assenze mi sono espresso: non mi piacciono", ha quindi aggiunto Conte.

Reddito di cittadinanza, Conte: "M5s primo partito"

"Perché restare al governo a ogni costo?", chiede Conte, per il quale rimane "evidente che il premier e le altre forze politiche devono comprendere che il primo partito in Parlamento risponde agli oltre 10 milioni di elettori che lo hanno votato nel 2018. Ma la responsabilità che ha assunto il M5s appoggiando Draghi non verrà meno in questa fase in cui l'emergenza sanitaria continua e si cominciano a vedere i frutti degli interventi pianificati nel periodo più acuto della pandemia", ribadisce l'ex premier.

"La crescita attuale, che sono fiducioso potrà arrivare anche al 6%, in parte è dovuta al rimbalzo più forte per un Paese come il nostro che è stato colpito più duramente dalla pandemia, per il resto è merito delle politiche economiche e degli stimoli fiscali attuati lungo tutto il 2020: un totale di 100 miliardi di espansione, più 4 decreti Ristori e una manovra di bilancio da 40 miliardi", sciorina Conte.

Infine: "Sfida un economista come Draghi? Non la mettete sul piano della sfida. Lavoriamo tutti per obiettivi comuni. In questi mesi Draghi si è dovuto concentrare sull'emergenza sanitaria e sul piano vaccini. L'unico decreto Sostegni adottato quest'anno deve ancora dispiegare i suoi effetti. Lavoreremo con lui e daremo il nostro contributo".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x