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Insulti a Draghi, Renzi: "D'Alema, Bersani e Speranza devono vergognarsi "

L'ex Premier: "Hanno invitato e fatto applaudire una persona che ha insultato Draghi, rimasto orfano di padre a 15 anni"

30 Luglio 2021

Insulti a Draghi, Renzi: "D'Alema, Bersani e Speranza devono vergognarsi "

Fonte: lapresse.it

"Travaglio ha insultato vergognosamente Draghi", ma non è il sole che dovrebbe vergognarsi, "con lui anche D’Alema, Bersani e Speranza", ha detto Matteo Renzi. Si devono vergognare "per aver invitato e fatto applaudire una persona che ha insultato un uomo rimasto orfano di padre a 15 anni". Matteo Renzi, leader di Italia Viva, si esprime così sul 'caso' che ha coinvolto Marco Travaglio. Il giornalista, durante la partecipazione alla festa di Articolo 1, ha definito il premier Mario Draghi "un figlio di papà" che "non capisce un c....".

Insulti a Draghi, Renzi: "D'Alema, Bersani e Speranza devono vergognarsi "

"Un figlio di papà, un curriculum ambulante, uno che visto che ha fatto bene il banchiere europeo sarebbe competente anche in materia di sanità, di giustizia, di vaccini eccetera. Invece mi dispiace dirlo che non capisce un ca**o, né di giustizia né di sociale né di sanità". Così aveva Marco Travaglio descrivendo il nostro Presidente del Consiglio. "Capisce di finanza ma non ha la scienza infusa. E non ha neanche l'umiltà. Perché a furia di leggere che è competente su tutti i rami dello scibile", attacca il giornalista. Quello che però non sa è che Mario Draghi è orfano da quando aveva 14 anni. 

Una serie di pesanti offese quelle di Travaglio nei confronti del premier Draghi. Offese che evidentemente sono state pronunciate dal giornalista in modo troppo leggero. Con queste dichiarazioni il direttore de Il Fatto Quotidiano ha toccato la sfera privata di Draghi, proprio quella che lo stesso Presidente del Consiglio cerca di tenere nascosta, forse perché porta con sé ferite ancora aperte.

"Vorrei darvi una notizia: Il caro estinto è la riforma Bonafede che da stasera non c’è più", ha quini continuato Renzi, riferendosi alla nuova riforma della Giustizia. Non si può essere più imputati a vita. La riforma è una piccola parte, c’è ancora un lavoro lunghissimo da fare, ma ora abbiamo archiviato la Bonafede", dice riferendosi alla nuova riforma della giustizia elaborata dalla ministra Cartabia. Poi una stoccata al Pd: "Avevamo il 40,8%, hanno voluto scientificamente distruggere quel Pd, hanno preferito liberare la strada a Salvini e Grillo anziché collaborare con noi. Quella parte lî può essere definita con tanti nomi io la chiamo con un solo cognome: D’Alema".

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