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Draghi al Pre-Summit clima: "Chiederemo accordo ambizioso per proteggere l'ambiente"

Il presidente del Consiglio nell'incontro precedente il vertice del Summit sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite

26 Luglio 2021

Mario Draghi

Mario Draghi (fonte: lapresse.it)

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha rilasciato le prime dichiarazioni in previsione del Summit per il cambiamento climatico. Il cosiddetto Cop26 si terrà a Glasgow a partire dal 1 novembre 2021. In occasione del Pre-Vertice del Summit sui Sistemi Alimentari delle Nazioni Unite, Draghi ha ribadito l'importanza di trovare accordi sul clima, un tema urgente che sta destando preoccupazioni sempre più pressanti.

Draghi al Pre-Summit clima: "Chiederemo accordo ambizioso per proteggere l'ambiente"

Il clima non è un dossier, è una priorità. E non una qualsiasi, visto che coinvolge tutti quanti indistintamente, come stanno dimostrando i recenti casi di maltempo estremo che hanno colpito tutta l'Europa. L'impatto negativo dei cambiamenti climatici e i piani d'azione necessari per contrastarlo saranno dunque alla base del Cop26 di Novembre. E' quanto ha dichiarato il premier Mario Draghi nel suo intervento al Pre-Vertice del Summit sui Sistemi Alimentari facente parte delle Nazioni Unite, tenutosi lunedì 26 luglio nella sede Fao a Roma. La Presidenza italiana del G20 ha individuato le priorità per migliorare la sicurezza alimentare globale. Tra queste, l'impatto negativo dei cambiamenti climatici sarà al centro della Cop26 che l'Italia presiede con il Regno Unito. L'impatto negativo nelle tendenze delle precipitazioni, con la siccità, la desertificazione, aumenteranno esponenzialmente, a meno che non ci adegueremo. A Cop26, a Glasgow, vogliamo raggiungere un accordo ambizioso sul clima".

Draghi sul clima: "Risolvere la crisi climatica per combattere la fame"

Da buon economista, durante il suo intervento il presidente del Consiglio ha portato all'attenzione degli astanti i dati inerenti la crisi globale e le conseguenze del cambiamento climatico. "La crisi globale - ha spiegato- ha spinto milioni di persone al di sotto della soglia di povertà. Condizioni meteorologiche estreme e interruzioni degli approvvigionamenti hanno contribuito all'aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. L'indice dei prezzi delle materie prime agricole registra un incremento del 30 % rispetto al mese di gennaio 2020 ed è prossimo ai livelli massimi degli ultimi otto anni. Di conseguenza, la piaga della malnutrizione si sta diffondendo. La malnutrizione in tutte le sue forme è diventata la causa principale di malattie e di morte". 

A peggiorare le cose poi ci sarebbe anche la pandemia, che secondo Draghi "farà crescere il numero delle persone che soffrono di malnutrizione di 130 milioni, portando il totale a oltre 800 milioni. La crisi sanitaria ha generato una crisi alimentare". Tra le cause di morte principali nel mondo ci sarebbe proprio la malnutrizione, che con la pandemia ha visto aumentare "il numero di persone malnutrite di 130 milioni, portando il totale fino a 800 milioni". Per risolvere il problema servono piani a lungo termine, e Draghi rassicura sui passi già fatti in merito: "Abbiamo assunto l'impegno che i vaccini siano disponibili a tutti i paesi e dobbiamo fare altrettanto per garantire l'accesso al cibo: l'Italia ha spinto per la 'Food Coalition', composta oggi di 40 paesi, e abbiamo bisogno di più finanziamenti da governi e banche di sviluppo". Questo di modo da "garantire l'accesso al credito" a tutti.

Draghi sul clima: "Preservare la diversità alimentare"

La crisi climatica sta colpendo in modo drastico quello che arriva sulle nostre tavole. Il premier Mario Draghi lo sa bene e ricorda: "La lotta contro tutte le forme di malnutrizione va di pari passo con la salvaguardia dei regimi alimentari tradizionali e della diversità alimentare. Quasi 3 miliardi di persone in tutto il mondo non hanno accesso a regimi alimentari sani. Nell'Africa subsahariana e nell'Asia meridionale, quasi il 60 per cento della popolazione non può permettersi un’alimentazione sana". Ecco perché oltre alla salvaguardia dell'ambiente sarà importante costruire un'impianto educativo che preservi le "culture alimentari tradizionali" e "trasformi il modo in cui pensiamo, produciamo e consumiamo il cibo globalmente". Il Cop26 sulla salvaguardia ambientale e la lotta al cambiamento climatico si terrà a Glasgow tra il 1 e il 12 novembre e l'Italia parteciperà dovendo rendere conto della presidenza del G20.

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