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Ddl Zan, per ora siamo salvi: verso il rinvio di un mese. Letta: "Non parlo con Salvini"

Non è escluso uno slittamento dell'esame: Carroccio e FdI pronti a votare no

21 Luglio 2021

Ddl Zan, per ora siamo salvi: verso il rinvio di un mese. Letta: "No parlo con Salvini"

Fonte: lapresse.it

Il ddl Zan, ieri, martedì 20 luglio, era in Senato per la discussione, ma si è dovuto arenare nei oltre 1000 emendamenti presentati (più di 600 solo dalla Lega, 20 solo di Calderoli). Ora, dunque, per fortuna, rischia di slittare a settembre e così forse avranno più tempo - si spera - per scremarlo. "Non c'è nessun cambio di linea", tuona intanto Enrico Letta, che ha fatto della battaglia una questione personale, anche per far vedere che in questo momento sta facendo qualcosa e magari recuperare qualche voto qua e là. "Si al confronto in Senato. Nessun negoziato con Salvini. Per noi il testo Camera rimane il migliore", continua.

Ddl Zan: verso il rinvio a settembre

Enrico Letta ha ribadito a La Repubblica la posizione del Pd sul disegno di legge contro l'omotransfobia. In sintesi: nessuna apertura e nessun dialogo. Il segretario dem continua a rifiutare di accettare il compromesso proposto dal leader leghista: modificare i punti 1,4 e 7 del ddl con l'invito di "aprire al confronto". In merito agli emendamenti, la Lega avverte: "Se il Pd dialoga siamo pronti a ritirane una parte". Il rinvio a settembre ora pare dunque quasi scontato.

Intanto è scaduto il termine per presentare le modifiche al ddl Zan. I 1000 emendamenti chiedono per lo più la modifica degli articoli 1, 4 e 7: libertà di espressione, salva idea e gender nelle scuole. Sono 672 gli emendamenti presentati dalla sola Lega. Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, ha fatto sapere: "Se si dialoga, la Lega è pronta a ritirare gran parte degli emendamenti presentati. Se invece il Pd continuerà a volere lo scontro, affosserà la legge e la tutela dei diritti di migliaia di persone".

Stesso concetto, diverse parole, per il leader della Lega Matteo Salvini: "Lavorare per arrivare a un'intesa in Parlamento, con ladepositati oggi qualora il Pd passasse dallo scontro a tutti i costi al confronto e al dialogo, come invocato anche dalla Sant disponibilità a ritirare gli emendamenti a Sede".

Ddl Zan, Malpezzi: "Vogliono affossare a tutti la legge"

"672 emendamenti al #ddlZan dimostrano che la volontà della Lega non è mai stata quella di mediare ma solo di affossare una legge di civiltà attesa da anni. Ma era difficile credere che chi difende le scelte illiberali di Orban potesse sostenere una legge contro le discriminazioni". Queste le parole, affidate a un post su Twitter, della presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi.

Ma il Pd deve fare i conti anche con gli emendamenti di Italia viva (quattro). Anche il partito guidato e fondato da Matteo Renzi vuole modificare i punti 1, 4 e 7. Forza Italia ne ha presentati 134 mentre da Fratelli d'Italia sono 127. La senatrice Udc, Paola Binetti, da sola chiede un'ottantina di modifiche. Le Autonomie ne propongono 4. Insomma, ormai è certo lo slittamento a settembre.

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