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Reddito di cittadinanza, Conte difende la mancetta elettorale M5s: "Giù le mani"

L'ex premier scende in campo a difendere la misura voluta dal M5S, ora sotto attacco da tutti gli altri partiti (anche da parte della Lega che l'aveva sostenuta in cambio di Quota 100)

20 Luglio 2021

Reddito di cittadinanza, Conte difende la mancetta elettorale M5s: "Giù le mani"

Fonte: lapresse.it

Giuseppe Conte continua a difendere il reddito di cittadinanza, la mancetta elettorale che il M5s aveva ideato per ottenere facili conensi e che aveva barattato con la Lega in cambio dell'approvazione di quota 100 (per la serie i 'mali' vengono sempre in coppia). Ora però il reddito i cittadinanza è sotto un duro attacco di artiglieria, in particolare da parte di Italia Viva, Fratelli d'Italia, Forza Italia e della stessa Lega. L'ex premier, però, probabilmente intenzionato a recuperare consensi persi a causa delle diatribe con Beppe Grillo, sembra intenzionato a non ammettere l'errore e a non cancellare - e forse nemmeno riformare - il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, Conte difende la mancetta elettorale M5s: "Giù le mani"

"Ieri - ha detto Conte - ho sollecitato il Presidente Draghi a prendere una posizione chiara e ferma in merito a un dibattito 'inquinato' che si trascina da giorni" appunto sul reddito di cittadinanza. "Alcuni leader di partito hanno deciso di prendere di mira gli aiuti alle fasce più deboli e più esposte della popolazione. Non sorprendono le dichiarazioni di chi propone referendum per cancellare reddito e pensioni di cittadinanza per milioni di cittadini e famiglie in difficoltà economica. Quando, forti della propria esperienza di potere, si sottoscrivono contratti per centinaia di migliaia di euro con produttori compiacenti, il rischio di diventare insensibili ai bisogni dei più fragili è nelle cose. Dispiace anche il tono di chi parla di 'metadone per i tossicodipendenti' riferendosi al sostegno economico fornito con il Rdc dallo Stato a tanti italiani".

E ancora: "Non fa onore alla nostra democrazia e ai nostri valori il fatto che forze politiche che si candidano a governare il Paese possano perdere la bussola del rispetto per le difficoltà dei cittadini. Eventuali abusi vanno contrastati. L’ho detto io per primo. È per questo che abbiamo sin dall’inizio previsto che le dichiarazioni false costituiscono reato".

"Ma la forza della Politica non può essere quella di correre dietro ai grumi di interessi economico-finanziari che hanno mezzi e risorse per far sentire la propria voce e per interferire nei processi decisionali", continua Conte. "La forza della Politica deve esprimersi porgendo l’orecchio alla voce di tanti che soffrono e non hanno voce. Invito queste forze politiche ad approfondire le tante microstorie dei beneficiari del reddito, di oltre 1,3 milioni di minori e di mezzo milione di disabili per cui queste risorse rappresentano un sostegno imprescindibile per mangiare e per far fronte a bisogni di vita essenziali".

Reddito di cittadinanza, Conte: "Approfondire le storie di tanti precari"

"Le invito - fa notare poi l'ex premier - ad approfondire le storie di tanti precari che lavorano e non riescono a mettere insieme uno stipendio degno, tanto da dover ricorrere al Reddito per 'sopravvivere'. Così come quelle di tanti pensionati che ricorrono alla pensione di cittadinanza per alleviare la sofferenza economica del proprio nucleo familiare. Invito tutti a fare un bagno di umiltà e di umanità, a rispettare storie e momenti difficili. A darsi da fare, invece di nascondere i principi della nostra Costituzione sotto una coltre di superficialità e slogan volgari".

"Il Movimento 5 Stelle - prosegue Giuseppe Conte - sta lavorando per migliorare il Reddito di cittadinanza e un suo più efficace collegamento con le politiche attive per trovare lavoro. Ma giù le mani da uno strumento che – dati alla mano – ha inciso positivamente sui livelli di povertà, sulle disuguaglianze".

Infine: "Non consentiremo a nessuno di togliere gli ombrelli di protezione ai più deboli in mezzo a un diluvio. Abbiamo scelto di stare dalla parte di chi non ha voce, con buona pace per chi è pronto a raccogliere i fiati di chi ha potere economico ma non ha orecchi per chi non possiede nulla".

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