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Covid, De Luca contro Salvini e Figliuolo: "O ci vacciniamo o ritorniamo in lockdown"

Per De Luca servono ancora restrizioni o un nuovo lockdown. È colpa della carenza vaccini e dell' "irresponsabilità" della Lega

19 Luglio 2021

De Luca: "O ci vacciniamo o ritorniamo in lockdown"covi

Vincenzo De Luca (foto LaPresse)

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca critica Salvini e Figliuolo per le dichiarazioni sull'emergenza Covid e per la scarsa gestione della campagna vaccinale. Secondo De Luca le opinioni di Salvini in merito alla pandemia da Covid-19 sono di una "irresponsabilità senza limiti" e hanno portato alla precaria situazione delle Regioni nella gestione della logistica di vaccini. La rabbia di De Luca mostra le crescenti tensioni tra Stato e Regioni, che stanno faticando con il ritardo delle dosi di vaccino proprio nel momento in cui la variante Delta imperversa nel paese. 

Covid, De Luca contro Salvini: "Irresponsabilità senza limiti"

Il governatore della Regione Campania risponde alle dichiarazioni del leader leghista in materia di restrizioni per il contenimento del Covid-19. Se da una parte il segretario della Lega vorrebbe abolire le restrizioni, considerate un limite per la libertà degli italiani, De Luca dalla sua ritiene che le misure siano necessarie. Anzi, che abolirle sia una follia e che le mascherine debbano essere messe sempre. "In Campania le mascherine sono state sempre obbligatorie, non abbiamo mai seguito nella sua irresponsabilità il segretario nazionale della Lega, questo signore che sta dando prove di un'irresponsabilità veramente senza limiti", ha detto De Luca.

A fronte delle graduali aperture di ristoranti e locali in Italia per l'estate, De Luca si ritiene scettico e vorrebbe maggiore controllo sui cittadini come a inizio pandemia. Se nel 2020 inveiva contro le feste di laurea, adesso il problema sono le discoteche: "Mi hanno mandato un video di una discoteca sul litorale salernitano dove si vedono centinaia di ragazzi senza mascherine uno sull'altro. Questa è una realtà diffusa in tutta Italia, altro che apriamo le discoteche".

Covid, De Luca: "O ci vacciniamo o ritorniamo in lockdown"

Nessun aiuto da parte dello Stato e troppa confusione. Questa la critica del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca in merito alla situazione vaccini nella regione. Per De Luca, l'Italia sta proseguendo nella campagna vaccinale solo grazie allo sforzo delle regioni, mentre sullo Stato italiano bisognerebbe "metterci una croce sopra".

Dai vertici della Campania l'allarme: ci sarà un nuovo lockdown? Secondo De Luca se la campagna vaccinale non riprenderà a pieno ritmo questa opzione è inevitabile. "Non c'è niente da fare, è ampiamente prevedibile", ha dichiarato oggi lunedì 19 luglio a margine di un evento a Salerno. E continua: "Abbiamo capito che, di fronte a questa nuova ondata di Covid, o ci vacciniamo o ritorniamo in lockdown".

Mancano le dosi e il Cts non è stato onesto, dichiara De Luca: "Ormai noi somministriamo soltanto vaccino Pfizer e Moderna, per i quali non credo ci siano stati problemi su milioni di somministrazioni che abbiamo fatto", ha detto durante un evento a Salerno. Per quanto riguarda i vaccini disponibili, attualmente dimezzati, De Luca mette in guardia e si rammarica per aver perso la fiducia dei campani. Erano state promesse delle dosi e non sono arrivati e questo ha "determinato una crisi di fiducia da parte dei cittadini, per cui dalla fine di giugno c'è stato un abbassamento nella disponibilità delle vaccinazioni". Responsabile della situazione sarebbe il commissario speciale per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, che De Luca critica aspramente: "Abbiamo dovuto ascoltare le stupidaggini raccontate dal commissario al Covid che ci ha raccontato che a luglio avremo avuto tutti i vaccini necessari. È falso perché i vaccini disponibili servono solo a seconde dosi".

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