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Zona gialla, con così pochi contagi Salvini dice no e vede Draghi: "Cambio criteri"

Per il leader della Lega è opportuno "passare dal numero dei contagi a quello dei ricoveri e delle terapie intensive"

14 Luglio 2021

Zona gialla, con così pochi contagi Salvini dice no e vede Draghi: "Cambio criteri"

Fonte: lapresse.it

Il leader della Lega Matteo Salvini si è opposto all'idea di riportare l'Italia in zona gialla, lanciato dai soliti fanatici delle chiusure alla minima ripresa dei contagi. "Incontro molto utile, totale condivisione su come andare avanti nei prossimi mesi". Queste le parole di Matteo Salvini al termine dell'incontro con il premier Mario Draghi. "Ho chiesto la riapertura di locali da ballo e discoteche, sono disponibili a riaprire già da questo fine settimana rispettando i protocolli del caso".

E ancora: "Ho sottoposto al presidente quello che verrà avanzato dalle Regioni ossia cambiare i criteri di colori ed eventuali chiusure, quindi passare dal numero dei contagi a quello dei ricoveri e delle terapie intensive, che fortunatamente invece dice molto ed è sotto controllo. Ci potranno essere più contagi? Sì, ma questo non vuol dire che ci saranno più ricoverati e morti".

Zona gialla, con così pochi contagi Salvini dice no e vede Draghi: "Cambio criteri"

Sull'obbligo di green pass per ristoranti ed eventi, ma anche viaggi in treno applicato da Macron, "il modello francese non è un modello. L'obbligo, la costrizione, chiedere il green pass per chi prende l'autobus o un caffè - sostiene Salvini al termine dell'incontro con il premier - è fuori discussione. Cosa ne pensa Draghi? Chiedetelo a lui, ma le scelte estreme non piacciono né a me né a lui, mettiamola così".

"Ovviamente bisognerà rispettare delle regole, per situazioni di grande assembramento", ha continuato Salvini. "Il vaccino deve essere una scelta consapevole, non un obbligo. Si può spiegare, ma non inseguo con la siringa nessuno per strada, a scuola o al ristorante". "Abbiamo parlato a lungo della riapertura delle scuole, per tutti e in sicurezza. Senza esclusioni. L'esclusione dalle classi per chi non è vaccinato, per me non è assolutamente immaginabile", ha continuato il leader della Lega.

Salvini è anche intervenuto sul fronte Giustizia: "Bisogna correre sulle riforme, accelerare sulle riforme. Quindi riforma della giustizia da portare in Parlamento e approvare entro l'estate". "E i referendum su cui stiamo raccogliendo le riforme, che servono per accelerare e coprire anche temi che la riforma Cartabia non affronta". E poi, "riforma fiscale con il taglio delle tasse che per la Lega è prioritario, riforma della Pubblica amministrazione, riavvio di tutti i cantieri fermi".

E ancora: "Chiunque si metterà di ostacolo e di traverso sulla via delle riforme, vuoi che sia Conte o Grillo o qualche corrente del Pd, avrà nella Lega un avversario. Lavoriamo con buonsenso, ho detto al presidente: la Lega c'è". In merito al Ddl Zan, "se Letta si ostina a non ascoltare niente e nessuno, affossa la legge. La Lega ha proposto emendamenti che raccolgono le indicazioni di associazioni, del Santo Padre, di femministe, gay, lesbiche, insegnanti... approviamo subito tutti insieme, sarebbe un bel segnale di unanimità".

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