Domenica, 01 Agosto 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

M5s: s'attende Di Battista ma scissione vicina. Chi sta con Grillo e chi con Conte

La definitiva rottura tra Conte e Grillo porta il M5s verso il precipizio della scissione. I due ministri Patuanelli e D'Incà pronti a seguire l'ex premier, ma anche Crimi e Cancelleri meditano l'addio. Beppe spera solo in Dibba

30 Giugno 2021

conte grillo

la presse

Ormai il dado è tratto. Quello che resta del Movimento Cinque Stelle è pronto a scomporsi, devastato dallo scontro intestino tra Beppe Grillo, rivelatosi più padre padrone che padre fondatore, e Giuseppe Conte, l'avvocato del popolo che lo stesso Grillo aveva scelto per il rilancio e che poi ha invece affossato senza tanti complimenti perché non era pronto ad accettare in toto le sue direttive.

M5s verso la scissione. Altra ipotesi: opa di Conte per far fuori Grillo

La scissione sembra cosa fatta e ora si cerca di capire chi starà con chi. Conte appare infatti intenzionato a crearsi il suo partito, una forza politica che potrebbe pesare anche fino al 15% secondo alcuni sondaggisti. L'altra ipotesi è che Conte possa invece lanciare un'opa dall'interno del M5s per liberarlo dall'ex comico e prendere in mano una forza che l'ex premier pensava di poter rilanciare.

Scissione M5s? Ecco chi sta con Grillo e chi sta con Conte

Ma in caso di scissione chi resta con Grillo e chi segue Conte? Tra chi resterebbe con Grillo ci sarebbero soprattutto esponenti del M5s della prima ora. Per esempio Carla Ruocco, già a suo tempo nel direttorio con Luigi Di Maio, Roberto Fico e Alessandro Di Battista e Danilo Toninelli, ex ministro alle Infrastrutture nel primo governo guidato da Conte, quello gialloverde. Con Grillo sono schierati anche l’ex ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, il capogruppo alla Camera Davide Crippa e il deputato Angelo Tofalo. Con loro quasi tutti i deputati alla prima esperienza parlamentare fedeli ad una delle regole fondamentali del M5S.

Conte ha invece l'appoggio soprattutto dei senatori. Due ministri sono prontissimi a seguirlo: si tratta del ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli e di quello per i rapporti col Parlamento Federico D'Incà. Con Conte anche la vicepresidente del Senato Paola Taverna, il capogruppo a Palazzo Madama Ettore Licheri e l’ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede".

Cancelleri e Crimi pronti a mollare il M5s

Nelle ultime ore poi, vanno registrate le uscite per nulla rassicuranti di diversi esponenti di peso del M5s che si dicono pronti a lasciare. Tra questi il sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri. "Sono molto perplesso da quello che è successo, non sono assolutamente d'accordo con quello che Grillo ha messo in campo secondo me stiamo perdendo una grandissima occasione e questo mi induce a fare una riflessione sia sul mio ruolo all'interno del comitato di garanzia di M5S sia sul fatto che possa far parte del Movimento".

E lo dice persino il capo politico del M5s, Vito Crimi, il quale su Facebook si è sfogato così: "Gli avvenimenti di questi giorni, in particolare delle ultime ore, mi inducono ad una profonda riflessione sul mio ruolo nel Comitato di Garanzia e sulla mia permanenza nel Movimento. Manterrò le mie funzioni per il tempo utile a consentire gli adempimenti necessari allo svolgimento delle prossime consultazioni". 

M5s, la speranza Di Battista per evitare il disfacimento

Il M5s sembra sul punto di implodere a causa di Grillo. Che cosa ne resterà è tutto da vedere. Una speranza di salvezza potrebbe essere il rientro di Alessandro Di Battista, che sposterebbe la bilancia verso il movimentismo della prima ora e lontano dall'establishment di Conte e Di Maio. Ma il tempo è poco, bisogna correre.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x