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Berlusconi verso il partito unico nel 2023: "Potrà chiamarsi Cdu"

Silvio Berlusconi guarda avanti e pensa alla fondazione del Centrodestra unito in vista del 2023: "Partito resterà legato ai principi liberali"

29 Giugno 2021

Berlusconi verso il partito unico nel 2023: "Potrà chiamarsi Cdu"

Silvio Berlusconi (fonte foto Lapresse)

"Puntiamo al partito unico del centrodestra entro le elezioni amministrative del 2023. Nel frattempo Forza Italia non si ferma con il simbolo e le liste presenti già a partire dalla prossima tornata elettorale”. Così parla Silvio Berlusconi nel corso di un'esclusiva intervista rilasciata al Corriere della Sera, mentre fa il punto della situazione e guarda anche al futuro. Secondo il Cav, i ministri di Forza Italia si stanno comportando egregiamente e, proprio grazie al loro costante impegno, il partito sta raggiungendo ottimi risultati.

Berlusconi verso il partito unico nel 2023: "Potrà chiamarsi Cdu"

L'attenzione di Berlusconi al momento è però tutta concentrata sul partito unico. “Non è una fusione fredda imposta dall'alto – dice al Corriere della Sera – che si possa realizzare in poche settimane. Anzi, dobbiamo fare il contrario: un grande lavoro che coinvolga i militanti, gli eletti e soprattutto l'opinione pubblica di centrodestra, le categorie, donne e uomini della società civile vicini alle idee, ai valori e ai legittimi interessi che noi rappresentiamo”. Il modello per l'ex premier è quello americano: “Donald Trump ha una cultura e un linguaggio molto diversi dal mio amico George Bush, il presidente Biden esprime una linea molto differente da Bernie Sanders o da Alexandria Ocasio-Cortez”.

Durante l'intervista il Cav parla di Matteo Salvini e Giorgia Meloni e li invita a collaborare e ripartire dalle fondamenta: “Centrodestra italiano – afferma – è un buon nome, ma non mi dispiace neppure Centrodestra unito, la cui sigla, Cdu, avrebbe il pregio di richiamare quello che per noi è un modello di riferimento, i nostri partner tedeschi nel Partito popolare europeo”.

Cdu, Berlusconi: "Partito legato a principi liberali"

Il Cdu in ogni caso conferma Berlusconi, "resterà legato ai principi liberali, cristiani, europeisti e garantisti". E ancora: “Rispetto anche se non condivido la scelta nei nostri amici di Fratelli d'Italia – prosegue l'ex premier al Corriere della Sera – che comunque saranno come sempre con noi alle prossime elezioni amministrative. Del resto dall'opposizione spesso manifestano sensibilità simili alle nostre”. L’ex premier annuncia anche che Forza Italia sosterrà la campagna referendaria promossa dai radicali, dall'Udc e da Matteo Salvini sulla giustizia. “Parteciperemo – assicura – alla raccolta di firme”.

Il leader di Forza Italia parla anche del blocco dei licenziamenti e sostiene che non si può risolvere il problema dei lavoratori solo con "il rinvio indiscriminato del provvedimento". Secondo il Cav è necessaria ora una vera strategia per l'occupazione e per la tutela dei lavoratori come lo stanziamento di risorse e l'aumento dei posti di lavoro “Questo si ottiene con la riforma fiscale – commenta – che noi abbiamo proposto, che taglia in modo importante le aliquote e lascia più risorse a famiglie e imprese”.

Berlusconi: "Il prossimo sindaco di Milano competente e onesto"

Infine, in vista delle prossime elezioni amministrative, in particolare quelle di Milano, l’ex Presidente del Consiglio dice chiaramente: “Da elettore milanese dico che il futuro sindaco deve essere competente, preparato, onesto. Che abbia una visione del futuro della città. Che sappia ridare a Milano la spinta innovativa e propulsiva che la città ha conosciuto con le giunte di centrodestra, Albertini e Moratti, culminata con l'assegnazione a Milano dell'Expo”.

Non manca però il pungente commento sul Movimento: “I 5 Stelle – conclude al Corriere della Sera – hanno un vizio d’origine, sono una forza politica nata per dare sfogo a un sentimento di malcontento diffuso che hanno usato come trampolino per prendere il potere. Non avendo né un vero progetto né dei valori unificanti era ovvio che chiamati alla prova dell'agire implodessero. Ora guardo con rispetto al loro travaglio, sperando che non crei difficoltà all'esecutivo”.

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