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Ddl Zan, Letta senza più idee: "Scriverò a Salvini per confronto in Parlamento"

Il segretario del Pd: "Mi aspetto ci si confronti nel merito e non per affossare Zan"

28 Giugno 2021

Ddl Zan, Letta senza più idee: "Scriverò a Salvini per confronto in Parlamento"

Fonte: lapresse.it

Sul ddl Zan "scriverò un whatsapp di risposta a Salvini in cui gli dirò che il luogo per un confronto è il Parlamento", fa sapere il segretario del pd Enrico Letta. "Andiamo in Parlamento e quello sarà il luogo per confrontarsi. Io non mi sono mai sottratto al confronto e lo farà e mi aspetto che chi parteciperà sia lì non per affossare" il ddl, ma "per discutere nel merito delle cose". Letta ha detto queste parole a Radio Immagina.

Ddl Zan, Letta: "Scriverò a Salvini per confronto in Parlamento"

"La nostra tesi - ha continuato Letta - è che c'è una grande occasione per approvare il ddl. Vogliamo andare avanti su quella strada. Se prendo tutte le dichiarazioni della Lega sono per affossarlo, cancellarlo, quindi voglio capire se l'offerta di dialogo di Salvini ha un collegamento con ciò che la Lega ha fatto finora o se rappresenta un cambiamento di strada che mi sembra improbabile. Il Parlamento è il luogo della trasparenza dove ognuno si prende la sua responsabilità. Il confronto è tra chi vuole approvare e chi vuole abbattere il ddl Zan".

Intanto Matteo Salvini ha dichiarato che "la Lega è sempre stata pronta a discutere per un testo condiviso, senza ideologia". "Spero - ha aggiunto il Capo del Carroccio - che lo spazio ci sia. Ho pubblicamente chiesto un incontro a Letta, ma non ho ricevuto risposta". "Se l'obiettivo è contrastare ancor più duramente odio e violenza, siamo tutti d'accordo, anche se le leggi vigenti mi sembrano già chiare", ribadisce Matteo Salvini.

Ddl Zan, Salvini: "Pd non deve alzare muri"

"In particolare, l'attenzione va posta sulle definizioni nell'articolo 1, criticate da molti e che vanno modificate", fa notare il Capo del Carroccio. "Non vogliamo che l'educazione gender entri nelle scuole, né possiamo tollerare restrizioni alla libertà di pensiero o parola. Sono contento che anche la Santa Sede abbia espresso dei dubbi. Come peraltro, da versanti diversi, hanno fatto esponenti femministe e della comunità Lgbt".

"Noi siamo pronti - ha assicurato Matteo Salvini parlando dell'iter della legge al Senato - abbiamo già depositato un testo". Questo è "firmato anche da me", fa sapere. E serve, "per inasprire le pene per chi è protagonista di episodi di odio o violenza". A questo punto, chiosa Salvini, "dipende dal Pd: punta a combattere le discriminazioni o vuole fare campagna ideologica, anche sulla pelle degli omosessuali?". 

 
 

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