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M5s, scontro Conte-Grillo. Svolta clamorosa: l'ex Premier vicino all'addio

Dopo le dure parole di Beppe Grillo, sono stati annullati webinar e l'intervista a Sky. A giorni ci sarà conferenza stampa

25 Giugno 2021

M5s, scontro Conte-Grillo. Svolta clamorosa: l'ex Premier vicino all'addio

Fonte: lapresse.it

Lo scontro, la "guerra civile" all'interno del M5s continua e, anzi, ora si teme una vera e propria scissione tra "i fedeli" di Beppe Grillo e quelli di Giuseppe Conte. Dopo alcune dichiarazioni che dovevano essere di distensione dell'ex Premier, è arrivato l'affondo del garante e fondatore del Movimento. "Sono il garante, non sono un c*oglione", ha dichiarato Grillo - sotto gli scroscianti applausi di una parte del Movimento. "Conte, lo devi capire, io ti servo", ha detto ancora l'ex comico.

Giuseppe Conte non ci sta a questi toni volgari e vagamente minacciosi e, dopo aver annullato le interviste in programma in questi giorni, starebbe pensando all'addio, alle dimissioni da leader pro tempore

M5s, scontro Conte-Grillo. Svolta clamorosa: l'ex Premier vicino all'addio

Grillo non farà alcun passo di lato, non si defilerà dal Movimento, non accetterà mai un ruolo di secondo piano. Per questo motivo, Conte starebbe pensando di "abbondonare la nave". I coltelli erano affilato già da un po'. Solo ieri, giovedì 24 giugno, prima di questi clamorosi sviluppi, il senatore ex pentastellato Mario Michele Giarrusso, a Il Giornale d'Italia, aveva dichiarato che lo scontro tra Grillo e Conte "è resa dei conti tra due miserabili". E lo stesso ex senatore ci aveva confermato che "Conte non riuscirà mai a creare un nuovo Movimento", dice, intendendo con i termini "nuovo Movimento" quel Movimento che era stato il Sogno - purtroppo solo un sogno - delle origini. "Conte e Grillo fanno parte della stessa cricca, sono due miserabili", rimarca. "Conte non cambierà nulla e Grillo non si farà da parte", dice ancora Giarrusso. 

Beppe Grillo, in particolare, si sarebbe rifiutato di cambiare lo statuto del partito - perché ormai il Movimento è da definirsi un partito a tutti gli effetti -. Tutt'altra strada di quella che voleva intraprendere Conte, intenzionato a imprimere un vero rinnovamento al M5S. Quello che doveva essere dunque un nuovo momento di ripartenza si sta trasformando in una nuova tragedia, almeno per i pentastellati. Due le strade davanti a Giuseppe Conte, nel caso volesse uscire effettivamente dal Movimento. Una, più improbabile, che lo vorrebbe lontano dalla vita politica, almeno per un po'. E una, che già circolava da diversi mesi, che lo vedrebbe alla guida di un partito da lui fondato e che porta il suo nome

Per il momento, comunque, nulla è certo. Si attendono le mosse di entrambi i protagonisti della contesa. Certò è che il Movimento è ora diventato veramente il Movimento della Rivoluzioni, anche se avvengono solo al suo interno e lo consumano fatalmente sempre di più.

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