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M5s, Grillo senza freni su Conte: "Sono il garante, non sono un c*glione""

Il comico genovese: "Conte ti sono utile, lo devi capire"

24 Giugno 2021

M5s, Grillo senza freni su Conte: "Sono il garante, non sono un c*glione""

Beppe Grillo è intervenuto nel corso dell'assemblea con i deputati M5S a Montecitorio dove ha presentato quello che sarà il nuovo logo del Movimento, con la dicitura '2050' all'interno del simbolo. "Conte io ti sono utile, lo devi capire", avrebbe detto Grillo, a quanto ha appreso l'Adnkronos, Beppe Grillo. In questi giorni, infatti, aveva tenuto banco lo scontro tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte.

M5s, Grillo senza freni su Conte: "Sono il garante, non sono un c*glione""

Sul nuovo statuto "siamo a tre quarti del lavoro portato a termine", ha fatto sapere ancora Beppe Grillo, spiegando che lo statuto messo a punto da Giuseppe Conte "è molto diverso dal nostro", "è di 32 pagine e da quando l'ho ricevuto ci sono delle osservazioni reciproche in corso". "Io sono il garante, non sono un c*glione", ha sbottato inoltre Grillo rivolgendosi ai deputati pentastellati. Le parole del comico genovese, come sempre quando dice parolacce, sono state accolto da un applauso da parte degli eletti.

"Io sono per i due mandati, farei anche una legge ma lo metteremo al voto degli iscritti", ha detto ancora. Quanto a Rocco Casalino "è bravissimo sulle tv, ma si deve rapportare anche con il garante, non solo con il capo politico".

M5s Conte e Grillo: raggiunta l'intesa

Giuseppe Conte, dopo una lunga e articolata opera di mediazione, sembra aver accettato le lamentele esposte dal garante del Movimento, anche con toni non spesso amichevoli, ma sempre sotto il livello di guardia. Questo per evitare una rottura che risulterebbe traumatica, al punto in cui sono le cose. Il giorno prima, 23 giugno, Conte aveva incontrato i senatori, e per rassicurarli aveva confermato: "Troveremo una sintesi". 

Secondo quanto trapela da diverse fonti pentastellate, la sera precedente Conte avrebbe inviato a Beppe Grillo l’ultima versione del nuovo Statuto, con la riformulazione dell’articolo 8. Nella notte Grillo ha letto, studiato e fatto valutare lo Statuto anche dai suoi consulenti. La sostanza, questa volta, sembra soddisfare il garante. Ora manca il passaggio formale, quello dell’annuncio ai parlamentari M5s. Alcuni deputati si aspettano che quest'ultimo passaggio possa avvenire in maniera teatrale o quanto meno non sottotono. 

Conte e Grillo, per l'ex pentastellatto Giarrusso è "una resa tra miserabili"

In un intervista con il Giornale d'Italia, anche il noto ex grillino Mario Michele Giarrusso ha commentato l'idea di un accordo tra le due nuove teste del Movimento. I toni non sono stati gentili, in quella che il politico ha definito come "una resa tra miserabili".

Nell'intervista (che trovate per intero a questo link) ha dichiarato che Giuseppe Conte sta provando a calarsi in una "nuova veste", e anche per questo motivo sarebbe nato lo scontro con il garante e fondatore dello stesso Movimento, Beppe Grillo. "Conte e Grillo fanno parte della stessa cricca, sono due miserabili", continua. "Conte non cambierà nulla e Grillo non si farà da parte", ha concluso. 

M5s e Conte, sondaggi: il partito dell'ex premier varrebbe il 5-10%

L'idea di un partito a guida Conte è stata molto presa in considerazione negli ultimi giorni, a fronte della freddezza del garante, come sottolinea Renato Mannheimer, noto sondaggista e sociologo che azzarda un valore specifico per l'ipotetico partito di Conte. "Giuseppe Conte gode di una grande popolarità che si è guadagnato mentre era presidente del Consiglio""Ha avuto vertici enormi di popolarità, tanto che a suo tempo, mentre era premier, un suo partito era stato stimato da qualcuno al 20%. Non essendo più presidente, la sua popolarità diminuisce ma resta ancora alta. Certo, le elezioni sono tra molto tempo, 2 anni, e conservare senza ruoli questo livello di popolarità per due anni è un'operazione difficile. Magari Conte ci riesce, ma è difficile. È molto complicato dire quale sarebbe il voto per un possibile partito di Conte nelle elezioni tra due anni, ma se devo fare un azzardo direi tra il 5 e il 10%".

Non un calcolo scientifico, ma comunque un valore più che significativo del quale né il M5s né il Pd possono trascurare. L'avvocato del popolo non ha intenzione di sparire dalla scena, anzi.

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