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Ddl Zan, Borgonovo contro Murgia: "Serve solo per riempire di soldi lobby Lgbt"

"Il problema è l’introduzione dell’identità di genere, che di fatto cancella la differenza sessuale e istituisce una fluidità molto problematica a livello legislativo"

24 Giugno 2021

Ddl Zan, Borgonovo contro Murgia: "Serve solo per riempire di soldi lobby Lgbt"

Fonte: La7

Continua lo scontro politico sul Ddl Zan. Il nuovo capitolo della "saga" è stato ambientato a Otto e mezzo, la cui conduttrice Lilli Gruber ha incentrato un'intera puntata sull'argomento. Ospiti, tra gli altri, Michela Murgia e Francesco Borgonovo. Quest'ultimo se l'è dovuta vedere da solo contro il fuoco di sbarramento innalzato, oltre che dalla Murgia, anche dalla stessa conduttrice. Forse si è trattato solo di un piccolo anticipo rispetto a quello che succederà se il Ddl Zan passasse, limitando ancora di più la libertà di parola.

Ddl Zan, Borgonovo contro Murgia: "Serve per riempire di soldi lobby Lgbt"

La scrittrice di origine sarda parlava del ddl Zan, che, secondo lei, servirebbe per abbattere ogni tipo di discriminazione. A quel punto il giornalista Francesco Borgonovo ha preso la parola e si è scagliato contro la Murgia: "Ci sono già gli strumenti legislativi per punire questi reati", attacca il vicedirettore della Verità. "Nessuno dice che non esistono queste discriminazioni. Il problema è l’introduzione dell’identità di genere, che di fatto cancella la differenza sessuale e istituisce una fluidità molto problematica a livello legislativo".

ridicolo", continua il giornalista, "anche a livello di scrittura, che le donne siano equiparate alla minoranza perché non sono affatto una minoranza. In più è una copertura anche un po’ offensiva che siano inseriti i disabili, che sono stati messi lì come per dire: ci sono i disabili, non potete non votare la legge".

E ancora: "La Murgia e i sostenitori del ddl Zan sono a favore di una legge che introduce una fonte continua di finanziamento alle associazioni Lgbt che devono andare a fare formazione nelle scuole, compresa la giornata contro l’omotransfobia e il concetto di identità di genere". Michela Murgia sembra dunque volere uscire subito dal dialogo. "Allora eliminiamo anche la Giornata della memoria. È con la formazione che sradichi i pregiudizi, in questo caso degli ebrei". Ma Borgonovo non è certo tipo da cascare in trappole tanto semplici: "C’è una piccola differenza: spiegare a un bambino che l’olocausto è un abominio e spiegare a un bambino che non soltanto le donne partoriscono, ecco, c’è una differenza che per me è abissale".

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