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Ddl Zan, Salvini ora si dichiara pronto al dialogo: "Ma Pd non deve alzare muri"

Il segretario della Lega: "Se l'obiettivo è contrastare ancor più duramente odio e violenza, siamo tutti d'accordo"

24 Giugno 2021

Ddl Zan, Salvini ora si dichiara pronto al dialogo: "Ma Pd non deve alzare muri"

Fonte: lapresse.it

Sul Ddl Zan, Matteo Salvini ha dichiarato che "la Lega è sempre stata pronta a discutere per un testo condiviso, senza ideologia". Il Capo del Carroccio ha fatto questa dichiarazione in un'intervista all''Avvenire'. "Spero - ha aggiunto rispondendo a una domanda sulle possibilità di un confronto con il centrosinistra - che lo spazio ci sia. Ho pubblicamente chiesto un incontro a Letta, ma non ho ricevuto risposta".

"Se l'obiettivo è contrastare ancor più duramente odio e violenza, siamo tutti d'accordo, anche se le leggi vigenti mi sembrano già chiare", ribadisce Matteo Salvini.

Ddl Zan, Salvini: "Pd non deve alzare muri"

"In particolare, l'attenzione va posta sulle definizioni nell'articolo 1, criticate da molti e che vanno modificate", fa notare il Capo del Carroccio. "Non vogliamo che l'educazione gender entri nelle scuole, né possiamo tollerare restrizioni alla libertà di pensiero o parola. Sono contento che anche la Santa Sede abbia espresso dei dubbi. Come peraltro, da versanti diversi, hanno fatto esponenti femministe e della comunità Lgbt".

"Noi siamo pronti - ha assicurato Matteo Salvini parlando dell'iter della legge al Senato - abbiamo già depositato un testo". Questo è "firmato anche da me", fa sapere. E serve, "per inasprire le pene per chi è protagonista di episodi di odio o violenza". A questo punto, chiosa Salvini, "dipende dal Pd: punta a combattere le discriminazioni o vuole fare campagna ideologica, anche sulla pelle degli omosessuali?". 

Vaticano e Ddl Zan, Draghi in Senato: "L'Italia è uno stato laico"

"Rispetto agli ultimi sviluppi voglio dire che il nostro è uno Stato laico, non è uno Stato confessionale. Quindi il Parlamento è libero dei discutere", ha detto intanto il Premier Mario Draghi in merito all'interferenza sulla questione del Vaticano. "Senza entrare nel merito della discussione parlamentare, che il governo sta seguendo, questo è il momento del Parlamento, non è il momento del governo".

Nel silenzio dei partiti spiccano però le parole di Fratoianni, Sinistra Italiana: “Signor presidente ci sarebbe piaciuta una sua parola sull’ingerenza del Vaticano“, ha detto, “sulla quale il presidente Fico ha detto delle parole per le quali lo ringrazio. E al Vaticano andrebbe fatto osservare che se ritiene violato il Concordato, lo si potrebbe sempre ridiscutere”. Il deputato è intervenuto appunto in dichiarazione di voto a titolo personale, in quanto unico esponente di Sinistra italiana in Leu. A quel punto però non era più possibile avere la risposta di Draghi. 

Il segretario dem Enrico Letta, nel forum dell’Ansa ha dichiarato: “Guarderemo quello che il governo ci dirà perché è titolare dei rapporti con la Santa Sede, non è una questione interna al dibattito italiano ma di rapporti giuridici tra due Stati, regolati dal Concordato”.

E' anche vero che il tema della giornata erano le comunicazioni in vista del Consiglio europeo, ma difficilmente sarebbe stata censurata una legittima richiesta di chiarimento in una delle poche occasioni in cui i parlamentari hanno di fronte il presidente del Consiglio. In Aula per il Pd ha parlato il deputato Andrea De Maria e si è occupato di pandemia, vaccini e di Europa. 

Ddl Zan, ingerenza del Vaticano in Parlamento: la risposta di Fico

L'unica risposta di oggi all'ingerenza del Vaticano nelle questioni del Parlamento è arrivata dal presidente della Camera Roberto Fico ed esponente 5 stelle che le ha “respinte”: “Il Parlamento è sovrano”, ha detto ad Agorà sui Rai3, “i parlamentari decidono in modo indipendente quello che vogliono votare. Il ddl Zan è già passato alla Camera e adesso è in Senato, noi come Parlamento non accettiamo ingerenze. Il Parlamento è sovrano e tale rimane sempre“.  

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