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Summit Ue oggi, focus migranti tra i leader: "Ancora niente sui ricollocamenti"

Al via oggi il Consiglio Europeo per discutere di dinamiche globali e geopolitiche. Si parlerà anche di immigrazione

24 Giugno 2021

Summit Ue

Focus migranti tra i leader: "Ancora niente sui ricollocamenti"

Al via oggi, giovedì 24 giugno il summit  di due giorni tra i capi di stato e di governo Ue. Il Consiglio Europeo si riunirà a Bruxelles nel primo pomeriggio per discutere di questioni geopolitiche e di rilevanza globale. Importante per l'Italia sarà il tema migranti, sul quale a livello europeo manca ancora un adeguato consenso e un supporto coordinato ai paesi di primo arrivo.

Summit Ue oggi, 5 ore di geopolitica

L'incontro si terrà a Bruxelles e inizierà alle 13 con un tradizionale pranzo tra i leader con il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. Il summit sarà aperto da un discorso introduttivo da parte del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Sarà seguito poi dal premier portoghese Antonio Costa, che farà un bilancio della sua presidenza in vista dell'abbandono della carica di presidente del Consiglio Ue, prevista per il 30 giugno.

La sessione di lavoro avrà una durata di 5 ore. Temi caldi saranno la ormai onnipresente lotta contro il Covid, soprattutto alla luce delle nuove varianti che stanno attanagliando l'Europa. La discussione sarà incentrata soprattutto sul lato economico, e si parlerà della ripresa a livello europeo dalla crisi provocata dalla pandemia.

Per quanto riguarda gli esteri, i leader tratteranno sicuramente di Russia e Turchia. La prima, in particolare, sarà importante oggetto di discussione per i vertici, che dovranno capire come utilizzare il "selective engagement", ovvero capire se e dove intervenire nei rapporti con la Russia pur mantenendo un fronte aperto e diplomatico. A tale proposito l'Alto Rappresentante Josep Borrell aveva parlato di "reagire", "imbrigliare" e "interagire". Una strategia proattiva nei confronti della Russia che aiuterebbe l'Unione europea a mantenere il suo vantaggio competitivo.

Summit Ue oggi, focus migranti tra i leader: "Ancora niente sui ricollocamenti"

Al centro della discussione anche il dossier migranti, per cui gli stati membri devono trovare un coordinamento al più presto. A cena tra i leader si parlerà di Etiopia, Sahel e Libia. Secondo quanto riportato da un alto funzionario Ue però, le questioni legate a questi paesi saranno "brevi". Un bel problema per l'Italia, che in qualità di primo paese d'arrivo per i migranti del mediterraneo ha urgente bisogno del supporto dell'Unione europea. Gli sbarchi a Lampedusa si sono fatti più frequenti nelle ultime settimane e i poli di accoglienza dell'isola sono stati più volte sopraffatti e intasati dal numero di rifugiati accolti.

Saranno proprio i paesi di primo arrivo come l'Italia a spingere per un approccio pragmatico e tempestivo. Il dossier migranti è da tempo incagliato ma la situazione degli sbarchi è tornata a essere della massima urgenza. Si aspettano miglioramenti nei rapporti tra paesi di origine, paesi di primo arrivo, e paesi di transito. Secondo le dichiarazioni di un alto funzionario Ue si dovrà "lavorare sugli attraversamenti illegali, sui rimpatri, sulle riammissioni e sulle cause profonde delle migrazioni".

Maggiore collaborazione tra gli stati membri e solidarietà ai paesi di primo arrivo. Questi gli obiettivi pragmatici da discutere durante il summit. Non si sa se la questione dei ricollocamenti verrà trattata. Il tema è uno dei più complessi sul tavolo delle trattative europee perché da tempo non c'è una linea condivisa. In particolare, la redistribuzione dei migranti irregolari è un tema pressante per i paesi che danno sul mediterraneo come l'Italia ma, a quanto dichiarato da un alto funzionario Ue, è anche uno dei dossier che "non viene affrontato da tre anni, dal giugno 2018". Da quando, dunque, l'allora premier italiano Giuseppe Conte aveva chiesto che venisse esplicitamente menzionato. La posizione sui ricollocamenti rimane perciò quella che si leggeva nel 2018. "Riguardo alla riforma tesa a creare un nuovo sistema europeo comune di asilo, notevoli progressi sono stati compiuti grazie all'instancabile impegno profuso dalla presidenza bulgara e dalle presidenze che l'hanno preceduta. Diversi fascicoli sono prossimi alla conclusione". Quella conclusione però, non è mai arrivata.

Summit Ue oggi, 17 paesi contro l'Ungheria

Impossibile non menzionare l'Ungheria. Ben 17 stati membri dell'Ue si sono espressi con critica e preoccupazione per l'approvazione della controversa legge del Primo ministro Viktor Orban sull'accesso dei minori ai contenuti che trattano tematiche di accettazione della comunità Lgbt. Data la grande opposizione alla nuova legge, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha ritenuto "importante che potesse essere discusso". Secondo un alto funzionario durante la cena il tema Ungheria "potrà essere sviluppato guardandosi negli occhi. I leader parleranno tra loro, piuttosto di parlare l'uno dell'altro". La questione ha raggiunto in questi giorni anche lo stadio di Monaco durante i campionati europei. La squadra della Germania aveva chiesto alla Uefa di poter illuminare lo stadio con la bandiera arcobaleno, i colori degli alleati Lgbt, in vista della partita Germania-Ungheria. Un gesto di protesta che fa eco alla posizione europea in merito alla mossa  anti-Lgbt dell'Ungheria.

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