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Vaticano sul Ddl Zan, Draghi alla Camera davanti ai partiti in silenzio: solo Fratoianni chiede spiegazioni

"Me lo chiederanno" aveva detto il premier Mario Draghi dopo la nota del Vaticano contro il Ddl Zan. Dalla Camera silente nessuna domanda tranne una...

23 Giugno 2021

Ddl Zan, Draghi alla Camera davanti ai partiti in silenzio: solo Fratoianni interviene

Mario Draghi (fonte foto Lapresse)

"Me lo chiederanno", aveva detto il premier Mario Draghi alla vigilia del suo intervento alla Camera dopo la nota dal Vaticano contro il Ddl Zan. Era sicuro, il premier incaricato, che gli sarebbe stato chiesto un intervento proprio sulla legge a lungo discussa e che nelle ultime ore ha scatenato le ire della Santa Sede. E invece... Il silenzio: i partiti non hanno chiesto nulla. Tutti a parte Fratoianni (Sinistra Italiana). 

Ddl Zan, Draghi alla Camera davanti ai partiti in silenzio: solo Fratoianni chiede spiegazioni

Dopo l’intromissione del Vaticano sul Ddl Zan, ieri Mario Draghi aveva risposto ai giornalisti con un secco “domani sarò in Parlamento, mi porranno la questione e risponderò”. Peccato che alla Camera nessuno, tra Pd e M5s, abbia chiesto conto al capo del governo dell’ingerenza della Chiesa. 

Mario Draghi non ha fatto neanche un intervento sul Ddl Zan e l’ingerenza del Vaticano nelle attività del Parlamento emersa nelle ultime ore. Ora l’ultima possibilità è in Senato dove il premier è intervenuto alle 15, ma per il momento, non solo Draghi non ne ha parlato, ma nessuno dei senatori ne ha fatto cenno. La motivazione, data da alcuni e riportata da Il Fatto Quotidiano, è che sarebbe trapelata dallo staff di Palazzo Chigi la richiesta di non affrontare il tema. Almeno per oggi. Nessun deputato ha quindi deciso di mettere la faccia sulla questione... Tutti a parte uno: Nicola Fratoianni.

Quello che colpisce è che ieri sera, dopo la notizia dell’intervento della Chiesa su una legge in discussione in Parlamento, era stato proprio il presidente del Consiglio a dichiarare: “Domani sarò in Parlamento e risponderò in maniera strutturata, è una domanda importante“. Un annuncio a cui oggi è seguita l’anticipazione del Corriere della sera secondo cui il premier in Parlamento “già oggi”, dirà, citano testualmente, “che dovranno essere valutati gli aspetti segnalati da uno Stato con cui abbiamo rapporti diplomatici”. Il tema tuttavia non è stato trattato nell’intervento davanti a Montecitorio e nessuno dei deputati lo ha sollevato in discussione generale, dando la possibilità a Draghi di evitare di esporsi sull’argomento.

Ddl Zan, Draghi alla Camera, Fratoianni: "Si può sempre ridiscutere il concordato"

Nel silenzio dei partiti spiccano però le parole di Fratoianni, Sinistra Italiana: “Signor presidente ci sarebbe piaciuta una sua parola sull’ingerenza del Vaticano“, ha detto, “sulla quale il presidente Fico ha detto delle parole per le quali lo ringrazio. E al Vaticano andrebbe fatto osservare che se ritiene violato il Concordato, lo si potrebbe sempre ridiscutere”. Il deputato è intervenuto appunto in dichiarazione di voto a titolo personale, in quanto unico esponente di Sinistra italiana in Leu. A quel punto però non era più possibile avere la risposta di Draghi. 

Il segretario dem Enrico Letta, nel forum dell’Ansa ha dichiarato: “Guarderemo quello che il governo ci dirà perché è titolare dei rapporti con la Santa Sede, non è una questione interna al dibattito italiano ma di rapporti giuridici tra due Stati, regolati dal Concordato”.

E' anche vero che il tema della giornata erano le comunicazioni in vista del Consiglio europeo, ma difficilmente sarebbe stata censurata una legittima richiesta di chiarimento in una delle poche occasioni in cui i parlamentari hanno di fronte il presidente del Consiglio. In Aula per il Pd ha parlato il deputato Andrea De Maria e si è occupato di pandemia, vaccini e di Europa. 

Ddl Zan, ingerenza del Vaticano in Parlamento: la risposta di Fico

L'unica risposta di oggi all'ingerenza del Vaticano nelle questioni del Parlamento è arrivata dal presidente della Camera Roberto Fico ed esponente 5 stelle che le ha “respinte”: “Il Parlamento è sovrano”, ha detto ad Agorà sui Rai3, “i parlamentari decidono in modo indipendente quello che vogliono votare. Il ddl Zan è già passato alla Camera e adesso è in Senato, noi come Parlamento non accettiamo ingerenze. Il Parlamento è sovrano e tale rimane sempre“.  
 
 

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