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Giovanni Brusca scarcerato, Di Battista: "La morale lasciamola ai moralisti"

L'ex pentastellato: "Chi combatte la mafia ha il dovere di essere pragmatico"

07 Giugno 2021

Giovanni Brusca scarcerato, Di Battista: "Legge su pentiti va difesa"

Fonte: lapresse.it

L'ex pentastellato Alessandro Di Battista ha parlato di Giovanni Brusca, recentemente scarcerato dopo 25 anni passati dietro le sbarre. "Io non perdono Brusca, non perdono Riina, non perdono Provenzano, non perdono chi ha trattato con la mafia dopo Capaci accelerando l'assassinio di Borsellino. Non perdono ma difendo la legge sui pentiti", ha detto Dibba sul "Fatto Quotidiano". "Fa scalpore - aggiunge - che colui che pigiò il telecomando a Capaci sia stato scarcerato grazie a una legge voluta dal giudice che fece saltare in aria. Ma è la legge, ed è una legge da difendere".

Giovanni Brusca scarcerato, Di Battista: "Legge su pentiti va difesa"

"Sono immorali le scarcerazioni dei boss pentiti? Può darsi", dice Di Battista. "Ma la morale lasciamola ai moralisti, chi combatte la mafia ha il dovere di essere pragmatico. Quanti omicidi sono stati evitati grazie ai pentiti? Quanti assassini sono finiti in cella grazie alle loro confessioni?".

"La riforma della legge sui pentiti era una delle richieste che Cosa nostra avanzò durante la trattativa. Chi oggi attacca i pentiti si posiziona, consapevolmente o meno, dalla parte dei boss", conclude Di Battista.

Brusca libero, Meloni: "Vergogna per l'Italia". Letta: "Pugno allo stomaco"

Vedere Brusca libero "è una sconfitta per tutti, una vergogna per l'Italia intera" ha affermato invece Giorgia Meloni. "Il boss di Cosa Nostra Giovanni Brusca - lo 'scannacristiani' che ha 'commesso e ordinato personalmente oltre centocinquanta delitti' ha fatto saltare in aria il giudice Falcone e la sua scorta e ha ordinato di strangolare e sciogliere nell'acido il piccolo Di Matteo - è tornato libero. È una notizia che lascia senza fiato e fa venire i brividi", dice ancora la Meloni.

E ancora: "L'idea che un personaggio del genere sia di nuovo in libertà è inaccettabile, è un affronto per le vittime, per i caduti contro la mafia e per tutti i servitori dello Stato che ogni giorno sono in prima linea contro la criminalità organizzata. 25 anni di carcere sono troppo pochi per quello che ha fatto. È una sconfitta per tutti, una vergogna per l'Italia intera".

A parlare della scarcerazione per fine pena dell'ex boss Giovanni Brusca è anche il segretario del Pd, Enrico Letta, che ospite di "Non stop news" su Rtl 102.5, afferma: "Un pugno nello stomaco". "Tutti gli italiani si sono chiesti come sia possibile. Anche io ho letto le parole di Maria Falcone che è rimasta anche lei colpita umanamente ma quella legge, ha aggiunto Maria Falcone, 'l'ha voluta anche mio fratello', perché è una legge che ha consentito tanti pentimenti, arresti e ha consentito di scardinare la criminalità e la mafia", ha concluso Letta.

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