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Governo Draghi, Salvini promette: "Arriviamo a fine legislatura a marzo 2023"

Il leader della Lega Matteo Salvini ha inoltre lanciato l'idea di federare entro giugno le forze di centrodestra

04 Giugno 2021

Governo Draghi, Salvini promette: "Arriviamo a fine legislatura a marzo 2023"

Fonte: lapresse.it

Il leader della Lega Matteo Salvini, in una recente intervista, ha fatto intendere qual è il cammino della Lega all'interno della maggioranza di governo e ha assicurato il suo sostegno al Governo targato Mario Draghi. "Noi contiamo di arrivare con Draghi a fine legislatura a marzo 2023", inizia, anche se poi precisa: "Non è Salvini a decidere il futuro di Draghi, per il momento spero che continui a fare il presidente del Consiglio perché lo sta facendo bene. Se poi desiderasse fare il presidente della Repubblica sarei il suo primo sostenitore. Ma per ora sono discorsi prematuri".

Governo Draghi, Salvini promette: "Arriviamo a fine legislatura a marzo 2023"

Il capo del Carroccio aveva promesso però che anche il Governo Conte I sarebbe durato fino alla fine della legislatura, cosa che non è successa. Di più, Salvini aveva detto che con quelle opposizioni, riferendosi a Nicola Zingaretti e Matteo Renzi, avrebbero governato per 20 anni. Invece si sa come è finita, con Matteo Salvini che ha fatto cadere il Governo nell'agosto del 2019, a poco più di un anno dalla sua nascita. Ma è anche vero che, in quelle occasioni, a parlare era stato un altro Matteo Salvini. Il "nuovo" Salvini, il Salvini "europeista", sembra intenzionato effettivamente a mantenere in piedi il Governo Draghi. Anche perché nei sondaggi, sebbene ancora al primo posto, non gode più dei numeri che aveva qualche tempo addietro.

Il leader della Lega ha parlato anche di referendum, che ritiene non siano d'ostacolo alle riforme. "Per niente, i sei temi che ho sposato d'intesa con il Partito Radicale non sono materia trattata dal Parlamento e nemmeno dal governo. Noi sosteniamo la possibilità per un magistrato di candidarsi al di fuori delle correnti. Insomma, proviamo a far fuori questo meccanismo deleterio spiegato da Luca Palamara nel suo libro. E poi ci occupiamo della responsabilità civile dei giudici, tema già oggetto di un referendum negli anni Ottanta".

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