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Covid, Fedriga: "Riaprire attività in sicurezza". Verso l'addio al coprifuoco

Il presidente della Conferenza delle Regioni parla di riaperture, coprifuoco e campagna di vaccinazione contro il Covid: "Su AstraZeneca comunicazione confusa"

05 Maggio 2021

Covid, Fedriga: "Riaprire attività in sicurezza". Verso l'addio al coprifuoco

Riaperture (fonte foto LaPresse)

Si va verso altre riaperture e il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, rassicura: "Mi auguro che il coprifuoco possa avere gradualità, per arrivare a toglierlo. Ma se ci fosse la necessità ancora di qualche settimana nessuno si straccerà le vesti. É fondamentale riaprire qualche attività con la massima sicurezza". 

Covid, Fedriga: "Riaprire attività in massima sicurezza". Verso l'addio al coprifuoco

"Penso che - continua Fedriga ospite ai microfoni di Radio 24 - dobbiamo guardare il settore delle riaperture ad ampio ventaglio. Ci sono attività ancora chiuse, come le palestre e il settore del wedding che non hanno prospettive". Non bisogna però, precisa Fedriga, "focalizzarsi" solo sul coprifuoco. "Ho paura - ammette - che sbagliamo obiettivo: dobbiamo guardare a tutto tondo il problema".

Inoltre il presidente del Friuli Venezia Giulia parla anche dei vaccini AstraZeneca e dice che le forniture nei frigoriferi "sono un problema vero. Non c'è dubbio che su AstraZeneca sia stata fatta una comunicazione confusa che ha fatto prendere paura ai cittadini però noi dobbiamo usare la chiarezza della scienza".

"Anche nella mia Regione - continua - abbiamo un'adesione sotto le aspettative in certi target d'età, dovuta a una fascia di popolazione che non intende vaccinarsi, ma anche a una grande fascia che non vuole usare AstraZeneca e questo crea problemi gravi sulla campagna vaccinale".

"Io spero - aggiunge Fedriga - che le 'chiarezze' che devono essere fatte sempre di più dagli organi competenti possano rassicurare i cittadini. Ho visto degli studi su AstraZeneca che spiegano come controindicazioni ed effetti avversi sono molto più bassi rispetto a medicine che prendiamo quotidianamente nelle nostre abitazioni. Dobbiamo avere molta razionalità".

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