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Elezioni Roma, Calanda contro il Pd: "Parlano da mesi di primarie ma mai della città"

"Queste primarie sono una cosa loro", scrive il leader di Azione. "Da sei mesi le invocano e le cancellano a seconda degli scenari di alleanza con i 5S"

13 Aprile 2021

Elezioni Roma, Calanda contro il Pd: "Parlano da mesi di primarie ma mai della città"

Fonte: lapresse.it

Il leader di Azione Carlo Calenda è pronto per le prossime elezioni di Roma, una "prontezza" che non vede nel Pd. "Non sono per nulla rimasto male", ha detto su Twitter, riferendosi alla scelta del segretario del Partito democratico di convocare le primarie per decidere il candidato Sindaco di Roma. "È una loro scelta. Sono primarie del PD non della coalizione, tanto che le mettono o le ritirano dall'agenda a seconda del momento politico e senza consultare il tavolo di coalizione. Ergo scelta rispettabilissima, ma che non mi riguarda", continua Calenda.

Elezioni Roma, Calanda contro il Pd: "Non parlano mai della città"

"Queste primarie sono una cosa loro", continua il leader di Azione, rispondendo a un utente e, in un altro Tweet. "Da sei mesi le invocano e le cancellano a seconda degli scenari di alleanza con i 5S. E continuano a farlo anche oggi. Perché da sei mesi non si parla d'altro mentre nessuno sta parlando di Roma ai romani. Perché altri tre mesi così e la Raggi arriva al 25%".
Per Calenda, "ci sono primarie e primarie", dice. Infine: "Dipende da tanti fattori. So però che queste non hanno alcuna certezza. Come fai a dire ci saranno le primarie se intanto stai lavorando con Conte per il ritiro della Raggi e una candidatura unitaria con 5S?".

In un precedente post  Calenda aveva parlato di quello che farebbe se vincesse le elezioni di Roma. "Quello che abbiamo in mente è un piano industriale per la città a 10 anni", ha detto Calenda. "La mia infatti non è una candidatura per 5 anni, ma per 10: è evidente come ad esempio il nostro piano trasporti abbia due orizzonti, uno a una consiliatura con un lavoro sull'anello ferroviario e il trasporto di superficie e uno più corposo a lungo raggio di 7-8 anni, perché l'attuale amministrazione non solo non ha prodotto una metro, ma nemmeno un progetto di metro".

Elezioni Roma, Calenda: "Ho cercato una convergenza con il Pd"

"Ho presentato un piano per risolvere la questione dei rifiuti", aveva detto in una precedente dichiarazione. "Altri programmi non ne ho visti. Mai preteso che il Pd mi appoggi. Ho cercato una convergenza com’era doveroso. I voti li chiederò ai cittadini romani. Calma e rispetto", aveva puntualizzato poi piccato. "Il Pd ci mette i voti è una delle espressioni più brutte e tristi che mi sia capitato di sentire", aveva continuato Carlo Calenda. "I voti li mettono i cittadini. E questa idea che si possa far fare loro tutto quello che decidono classi dirigenti, specialmente a Roma, usurate e prive di ideali sarà perdente", ha scritto Calenda, questa volta in risposta a un utente.

Calenda, tuttavia, se non può contare sull'appoggio di Letta per le prossime elezioni a Roma, può per il momento vantare quello di Matteo Renzi. Italia viva, infatti, dovrebbe appoggiare convintamente il leader di Azione. "Sul candidato a Roma - ha spiegato stamane Ettore Rosato a Largo Chigi, il talk di The Watcher Post - c’è da discutere". "Per noi Carlo Calenda è la scelta migliore che si possa fare", ha detto. "Di gran lunga la persona giusta per guidare e rilanciare la Capitale, sicuramente il migliore tra quelli in campo. Troviamo assurdo che il Pd non lo sostenga".

Elezioni Roma 2021: quando si vota

Per tutte le elezioni, non solo quelle di Roma, bisogna aspettare l'evolvere della situazione Covid in Italia. Infatti, non si terranno nella tarda primavera del 2021, come era invece pianificato, dato che il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato uno slittamento a causa della pandemia. Le urne potrebbero dunque aprirsi tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Anche se molti puntano sul fine settimana del 10 e 11 ottobre. Gli eventuali ballottaggi si terranno due settimane dopo.

Elezioni Roma, non solo Calenda: tutti i candidati

La sindaca uscente Virginia Raggi sembra ormai essere certa di una riconferma da parte del Movimento 5 stelle, che d'altra parte non può tirarsi indietro, dato che scegliere un altro candidato annullerebbe le "vittorie" del partito tanto decantate nella capitale. L'equivoco sulla canditura era dovuto al fatto che la stessa Virginia Raggi aveva più volte dichiarato che la sua esperienza politica si sarebbe conclusa al termine di questa legislatura. Ma come si sa, raramente il politici mantengono le promesse.

Il Movimento 5 Stelle le è però venuto incontro. Sulla piattaforma Rousseau - ora abbandonata dai 5 stelle - era stata infatti approvata una delega per un possibile terzo mandato. Un problema che non ha riguardato solo la Raggi, ma anche la Sindaca di Torino Chiara Appendino. Entrambe infatti avevano alle spalle una legislatura come consigliere comunale. 

Rimane ancora forte l'ipotesi di un accordo con il Partito Democratico. Non solo per quanto riguarda le elezioni a Roma, ma anche a livello nazionale. Il segretario Enrico Letta ha incontrato Luigi Di Maio per fare il punto degli argomenti scottanti di questo periodo: piano nazionale di ripresa e resilienza, sostenibilità e transizione ecologica e innovazione digitale. Inoltre dovrebbero avere discusso di Europa e di obiettivi comuni per il futuro dell'Unione. Affrontata anche la questione delle alleanze, in vista delle prossime elezioni amministrative. Da ultimo, entrambi i leader hanno confermato il loro sostegno al Governo targato Mario Draghi.

Per quanto riguarda le elezioni a Roma, tuttavia, la strada per i dem potrebbe essere, appunto, quella delle primarie (anche se si fa sempre meno accreditata). In questo caso i nomi forti sarebbero quelli della senatrice Monica Cirinnà e l'ex ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

Elezioni Roma 2021, gli altri candidati e le mosse del Centrodestra

Per quanto riguarda gli altri candidati. Annunciata da poco la candidatura di Vittorio Sgarbi, che ha inoltre chiesto a tutto il Centrodestra di sostenerlo. Ma qui la situazione è in continuo divenire. Silvio Berlusconi aveva chiamato Guido Bertolaso, che nel 2016 è stato a lungo candidato in pectore degli azzurri prima della virata su Alfio Marchini, ma quest'ultimo ha rifiutato. I leader della coalizione, compreso Salvini, potrebbero convergere dunque verso un nome proposto da Fratelli d'Italia

Rifondazione Comunista sosterrà Paolo Berdini. Le altre candidature al momento indipendenti sono quelle di Andrea Bernaudo e Monica Lozzi, presidente del VII municipio che dopo aver detto addio al Movimento 5 Stelle adesso è pronta a correre con la lista Revoluzione Civica. Infine ha ufficializzato la sua presenza è Federico Lobuono, un giovane di soli venti anni che sarà il candidato della lista La Giovane Roma, formata interamente da ragazzi under 25.

 

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