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Riaperture Italia, 20 aprile o 4 maggio? Salvini incontra Draghi e fa il punto

Il leader della Lega dopo l'incontro con il premier: "L'obiettivo che accomuna tutti è quello di riaprire tutto per tutti, a questo stiamo lavorando"

08 Aprile 2021

Riaperture Italia , 20 aprile o 4 maggio? Salvini incontra Draghi per decidere

Fonte: lapresse.it

Rimane tanta confusione in Italia sulle possibili riaperture, saranno il 20 aprile o bisognerà aspettare fino al 4 maggio? Per ora è più la seconda data che la prima, ma si fanno più forti le pressioni verso il Governo per un'anticipazione. Tra le voci che reclamano di riaprire tutte le attività chiuse c'è quella di Matteo Salvini, che proprio oggi, giovedì 8 aprile, ha incontrato il premier incaricato Mario Draghi. "Il mio auspicio, la mia convinzione, la mia speranza con la s minuscola e è che si possa tornare già dalla seconda metà di aprile, nelle città tranquille, a restituire serenità e fiducia ai cittadini", ha detto il leghista.

Riaperture Italia, 20 aprile o 4 maggio? Salvini incontra Draghi

"Tradotto: se ci sono 10 regioni italiane con dati positivi si può tornare a lavoro", ha continuato il leader della Lega. "Se i dati sono negativi nessuno vuole tentare degli azzardi. Ma ripeto: in questo momento ci sono almeno 6 Regioni italiane in cui si potrebbe tornare a lavoro, a bere un caffè restituendo serenità ai baristi e cittadini". "Il presidente Draghi condivide il percorso di riaperture, spero che tutti gli altri siano d'accordo", ha fatto sapere poi il capo del Carroccio.

"L'obiettivo che accomuna tutti è quello di riaprire tutto per tutti, a questo stiamo lavorando", ha aggiunto Salvini. "Noi seguiamo la scienza. Se poi per qualche ministro esiste solo il rosso non è un problema di scienza, è un problema politico". Chiaro in questo senso il riferimento al Ministro della Salute Roberto Speranza, che anche con i dati finalmente in miglioramento non si sbilancia a promettere aperture. Anzi, pare sempre più sicuro di lasciare tutto chiuso fino a maggio.

Aperture 20 aprile in Italia, Salvini ottimista

"Sulle riaperture abbiamo condiviso la necessità di un ritorno alla vita e alla normalità in base ai dati", ha riferito il capo del Carroccio. "Abbiamo condiviso, io e il presidente Draghi, che devono essere i dati, la scienza, l'oggettività a dettare quel che si farà nelle prossime settimane. Dal nostro punto di vista, se il piano vaccinale prosegue l'unico vero sostegno alle famiglie e alle imprese è il ritorno al lavoro, alla normalità, almeno nelle zone italiane considerate gialle. Oggi pomeriggio, se valessero le vecchie regole, sarebbero almeno 6 le Regioni italiane fuori dal rischio pandemico e con bar, ristoranti, negozi e e scuole aperte. Abbiamo condiviso che la scelta deve essere scientifica e politica, non un rosso a vita", ha affermato ancora Salvini.

Infine: "Se ci sono zone d'Italia, e ce ne sono che non hanno problemi con le terapie intensive, con i contagi e con i ricoveri ospedalieri credo debba essere conseguente la riapertura: su questo c'è la condivisione con il presidente del Consiglio". Salvini scommette dunque sul 20 aprile, come data in cui l'Italia potrebbe "riaprire e ripartire". Si è trovato, in questo senso, un insperato alleato. Si tratta del leader di Italia viva, e suo omonimo, Matteo Renzi.

Riaperture Italia, 20 aprile o 4 maggio? Anche Renzi vuole riaprire

Stop al coprifuoco e stop in generale alle chiusure per contenere il Covid. Lo ha detto il leader di Italia viva Matteo Renzi, per il quale "bisogna dare 'segnali' per una svolta psicologica". "Penso e spero che sia arrivato il momento di iniziare a ripartire: riaprire scuola e università è doveroso e prioritario, sapete come la penso, ma credo anche che la svolta psicologica per il Paese arriverà soprattutto con l’abolizione della misura del coprifuoco e la riapertura dei ristoranti, dei teatri, degli spazi di socialità la sera", ha detto Renzi nella sua enwes. "Solo allora di questa lunga depressione".

"Certo, tutto dovrà avvenire in modo ordinato, rispettoso delle regole, con precise procedure sanitarie. Non è una cosa che si fa dalla sera alla mattina, logicamente, ma proprio per questo serve un progetto saggio e lungimirante. Io ho molta fiducia in Mario Draghi, anche su questo", ha continuato Matteo Renzi.
 

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