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Renzi in Bahrain, la risposta ai commenti: "Finché legge lo permette, viaggerò"

Il leader di Italia viva ha replicato alle critiche sul viaggio in Bahrein e Arabia Saudita e sulle alleanze aggiunge

07 Aprile 2021

Renzi in Bahrain

Fonte: lapresse.it

Matteo Renzi, a L'Aria che tira su La7, è ritornato a parlare del suo viaggio in Bahrain, confessando di voler continuare a viaggiare fino a quando le leggi lo consentiranno. "Assolutamente sì", ha risposto. "Finché non ci sarà una legge che lo proibirà tutto è compatibile".  "E non va bene se sto in Italia né se sto all'estero, datemi una tregua, se si farà una legge che dice che chi sta in Parlamento non può fare alcun altro lavoro allora smetterò. Ma voglio vedere gli avvocati e gli architetti, c'è chi ha altre attività", ha continuato con ironia l'ex Premier.

Renzi in Bahrain, la risposta ai commenti

"I viaggi sono a mie spese, la mia dichiarazione redditi versa più di quello che prendo da parlamentare", ha fatto sapere subito dopo il leader di Italia viva. "Se dovrà scegliere, sceglierò. Finché sarà possibile fare più di un lavoro lo farò. Iv tira fuori più idee degli altri e fanno polemiche sui miei viaggi...".

"Ci attaccano sul personale perché non hanno altro", aveva detto il leader di Italia viva, qualche tempo fa, al suo ritorno in Italia.  "Ero pronto a far vedere il tampone in aula, hanno detto 'non permetteremo a Renzi di entrare in aula'. Insomma, c'è una cosa che si chiama Costituzione. Più aggrediscono sul profilo personale, più noi abbiamo il dovere di caratterizzarci sulle idee. In nome della competenza, contro la cialtronaggine, cercheremo di dare una mano al Paese". "Ci sarà da divertirsi, le buone idee sanno farsi strada", aveva infine chiosato.

Incontro Letta-Renzi, cosa si sono detti

L'incontro tra il segretario del Pd Enrico Letta e il leader di Italia viva Matteo Renzi si è risolto, per il momento, con un nulla di fatto. I due, fanno sapere fonti vicine al dem, avrebbero trovato "elementi di accordo e altri di disaccordo" durante l'incontro andato in scena questa mattina, martedì 6 aprile. Un incontro "franco e cordiale", continuano le stesse fonti, durato 40 minuti, che si è svolto all'Arel. Rimangono tuttavia molte "divergenze profonde" tra i due riguardano il rapporto con Conte e il M5S, hanno concluso fonti del Nazareno. La "trattativa" dei due leader si sarebbe infatti arenata proprio sugli scogli delle alleanze politiche.

Il segretario del Pd e il leader di Iv hanno fatto una "analisi a tutto campo" della situazione in cui versa l'Italia. Da prima si sono trovati d'accordo sul fatto che in questa fase l'impegno comune debba essere quello del sostegno alla campagna dei vaccini e al supporto economico per compensare le chiusure per Covid.

Subito dopo però sono arrivati i problemi. Per Enrico Letta è "essenziale alleanza con M5s e Conte per costruire una alternativa vincente a Meloni e Salvini". Sulle amministrative, Letta ha ascoltato le idee di Renzi, e per il leader del Pd il mese di aprile sarà "importante" per trovare le soluzioni. Il segretario di Italia viva, tuttavia, da sempre in pessimi rapporti con il Movimento, non è d'accordo nel intraprendere con loro la strada verso un'alleanza comune. 

Renzi in Bahrain a Arabia Saudita

Matteo Renzi ha parlato anche dell'intervista in Arabia Saudita, quando disse che il Paese stava vivendo un "nuovo rinascimento". A chi gli ha fatto notare di avere ignorato l'omicidio del giornalista Kashoggi ha risposto: "Ho condannato l'omicidio già nel 2018, quando non ne parlava nessuno. Ma adesso attaccarmi sull'Arabia è diventata la magra consolazione di chi in Italia ci considerava morti e sepolti e si è dovuto arrendere davanti all'operazione Draghi".

"Per mesi ci hanno considerato superflui", dice il leader di Italia viva riferendosi proprio a Italia viva. "Quando si sono accorti che non era così e anzi eravamo stati decisivi hanno spostato l'attacco sulla questione Saudita". "Non mi tiro indietro e rispondo punto per punto", replica Renzi. "L'Arabia Saudita è un paese chiave nella lotta all'estremismo islamico. Certo, non è una democrazia occidentale, anzi. E dunque vanno incoraggiati tutti gli sforzi nella direzione delle riforme. A cominciare dai diritti delle donne: fino a cinque anni fa in Arabia Saudita non potevano nemmeno guidare, oggi le ragazze sono presenti in molti ruoli di responsabilità". 
 

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