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Nomine Rai 2021, Draghi prepara la svolta: l'indiscrezione su Fabio Vaccarono

A quanto ha appreso il Giornale d'Italia, Fabio Vaccarono non è interessato all'incarico

01 Aprile 2021

Nomine Rai 2021, Draghi prepara la svolta

Fonte: lapresse.it

Il governo targato Mario Draghi sta scegliendo le nomine Rai 2021. Al dossier stanno lavorando in queste ore Antonio Garofoli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Funiciello, capo di gabinetto del Premier, Alessandro Rivera, direttore generale del Tesoro e Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico. Molti in nomi in lizza, ed è già partito il toto-nomine, come sempre succede in questi casi. Tra i nomi circolati c'è stato anche quello di Fabio Vaccarono, 49 anni, vice president di Google Italia e membro del Board Google Europa, Medio Oriente e Africa. Tuttavia, a quanto ha appreso Il Giornale d'Italia, non sarebbe intenzionato ad accettare nessun incarico. D'altra parte, se avesse avuto l'intenzione di approdare in Rai, lo avrebbe già fatto 3 anni fa.

Nomine Rai 2021, Draghi prepara la svolta

Si annuncia un rinnovamento corposo. Molti vertici delle società pubbliche sono in scadenza ed entro la prossima estate 2021 scadranno anche i mandati in Rai. L’intenzione del governo Draghi, a quanto si apprende, sarebbe infatti di cambiare rotta e premiare figure di tecnici, uomini e donne, e non più politici. La rivoluzione è attesa anche a fronte dei 50 milioni di euro di buco che il Cda in scadenza presenterà nel bilancio di fine aprile. Una voragine pazzesca, a cui si aggiungono inoltre 30-40 milioni di mancati incassi per i canoni speciali, quelli per esempio di alberghi e palestre chiusi per Covid. 

Un fallimento che porta in parte la firma di Fabrizio Salini – arrivato insieme a Marcello Foa con il primo Governo Conte, quello targato Lega e Movimento 5 stelle per intenderci. In tre anni, complice anche la pandemia di Covid 19, non è riuscito nemmeno a far partire un nuovo piano industriale. Con i costi che continuano a lievitare, insieme alle direzioni e ai relativi staff, dunque il governo Draghi potrebbe optare per un ampio giro di vite. La Rai ha inoltre in questi anni mantenuto il problema degli ascolti tv, soddisfacenti solo a singhiozzo e solo per le trasmissioni di punta

I nomi in lista

Come già accennato, in queste ore, sono circolati molti nomi. L'ipotesi più accreditata è che Mario Draghi si comporti come fece ai suoi tempi Mario Monti. Dieci anni fa, infatti, il premier aveva virato su nomine per lo più tecniche. Luigi Gubitosi, attuale numero uno di Tim ed ex dg della Rai, assieme a Giorgetti, vuole candidare Paolo Del Brocco. Si tratta di un nome vicino al Pd e Italia Viva, ma che la Lega di Matteo Salvini sembra apprezzare e per questo motivo non dovrebbe imporre veti.

Un altro nome che si fa forte è quello di Carlo Nardello (Tim), in passato alla direzione di RaiCom. In questo periodo storico, giustamente, non si possono tralasciare le donne. Dunque ecco che spunta il nome di Eleonora Andreatta, figlia di Beniamino, nientemeno che il "maestro e mentore" politico di Enrico Letta. Ma non si tratta di una "raccomandata", in quanto Andreatta è colei alla quale si deve il successo di RaiFiction. Tuttavia adesso è passata a Netflix, e questo potrebbe essere un gran problema, e forse unico ostacolo alla sua nomina. la figlia di Beniamino, infatti, guadagna molto di più dei 240mila euro previsti come tetto massimo alle retribuzioni Rai.

Si discute anche sulle nomine ai vertici delle reti e dei Tg Rai. In questo caso il cambio non è atteso in tempi brevi. Occorre infatti ancora parecchio tempo prima che la rincorsa dei nomi arrivi ad una rosa attendibile di papabili.

Nomine Rai 2021, il retroscena su Fabio Vaccarono

A quanto ha potuto apprendere la redazione de Il Giornale d'Italia, Fabio Vaccarono, nome circolato con insistenza tra le possibili nomine in Rai per il 2021, non dovrebbe accettare l'incarico. Vaccarono mantiene la responsabilità di Ceo Google Italia ed è membro del Board Google Europa, Medio Oriente e Africa. La sua candidatura era forte anche per via del suo curriculum, in quanto, Vaccarono ha ricoperto diversi incarichi da amministratore delegato e direttore generale.

Dal Gruppo Editoriale L'Espresso - Manzoni, al Gruppo Sole 24 Ore, a Rcs Mediagroup, queste alcune delle esperienze avute da  Vaccarono. Inoltre è stato anche Ceo di Starcom Mediavest, società di Publicis Groupe. Non dovrebbe accettare alcuna nomina in Rai, stando alle ultime indiscrezioni. Se avesse voluto entrare nella Tv pubblica, infatti, lo avrebbe fatto tre anni fa, quando gli si era già stata presentata l'occasione.

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