Patentino Covid, sull'obbligatorietà Celotto cita Costituzione e Consiglio Ue

"Sarebbe una discriminazione. In vista estate dovrà esserci linea unitaria almeno nell'Ue"

Il patentino vaccinale che certifichi l'immunità al Covid sarebbe anticostituzionale, questo almeno in assenza di disponibilità del vaccino per tutti. Questo, in sintesi, il parare del costituzionalista Alfonso Celotto. "Penalizzare i non vaccinati al covid con il patentino è possibile solo dopo aver messo a disposizione di tutti il vaccino; creerebbe altrimenti cittadini di serie A e serie B, soprattutto perché ad oggi il vaccino non è disponibile per tutti".

Patentino Covid, parla il costituzionalista Celotto

"Giusto che scelga il Parlamento, dunque una scelta politica, ma comunque occorre ragionevolezza nella scelta, nel senso che vanno tutelate prima le categorie più essenziali al funzionamento del Paese, come è stato per i sanitari". "Se il vaccino fosse disponibile per tutti - va avanti - potrebbe essere reso obbligatorio da una legge e dunque potrebbe essere sanzionato chi non lo effettua". "Nel caso italiano, conseguenze sfavorevoli ai non vaccinati possono essere predisposte a condizione che ci siano vaccini per l'intera popolazione altrimenti si attiverebbe una discriminazione sulla base delle categorie predisposte dal Parlamento", continua. "Una violazione dell'articolo 3 della Costituzione, perché differenzierebbe i cittadini per condizioni personali e sociali ed una discriminazione confermata anche dal Consiglio d'Europa".

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Il Consiglio d'Europa, prosegue, "nato per garantire democrazia, rispetto dei diritti e principio di legalità attraverso indirizzi ai paesi aderenti". Si tratta di "un tema dibattuto perché il desiderio di ripresa dell'attività economica e della socialità rischia di innescare gravi discriminazioni, disparità su basi non volontarie. Ma occorre cautela. Sì ad obbligo e patentini in Israele dove i vaccini ci sono per tutti ma non in Italia dove, essendo garantite la preminenza di diritto all'uguaglianza e alla parità del trattamento, una misura del genere è incostituzionale".

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