cronaca

Bergamo, studente di 13 anni accoltella professoressa in corridoio a scuola

(Adnkronos) - Choc in provincia di Bergamo, dove una professoressa è stata accoltellata da uno studente di 13 anni poco prima dell’inizio delle lezioni. Questa la gravissima aggressione avvenuta oggi mercoledì 25 marzo a Trescore Balneario, in uno dei corridoi dell'istituto comprensivo di Leonardo Da Vinci in via Damiano Chiesa.

La vittima, Chiara Mocchi, insegnante di francese di 57 anni, è stata portata in gravi condizioni in elisoccorso all'ospedale di Bergamo ma non è in pericolo di vita.

Lo studente è stato bloccato da un altro insegnante e da due collaboratori scolastici, che lo hanno immobilizzato fino all’arrivo dei carabinieri subito dopo l'aggressione. Al momento, l’episodio risulta essere un gesto isolato, senza il coinvolgimento di altre persone. Il movente non appare riconducibile a finalità terroristiche.

I ragazzi, fa sapere la scuola, usciranno regolarmente alle 13.40.

Intanto la Procura dei minor di Brescia, competente anche per Bergamo, è pronta ad aprire un fascicolo sull'accoltellamento. A quanto apprende l'Adnkronos i magistrati stanno aspettando la relazione dei carabinieri per aprire oggi stesso un fascicolo penale per gli accertamenti del caso sul minorenne non imputabile. Sarà poi aperto anche un fascicolo civile per gli aspetti psicosociali. Valutazioni necessarie per qualsisi decisione dovrà prendere il Tribunale.

“Quanto accaduto in provincia di Bergamo, presso l’Istituto comprensivo di Trescore Balneario, è un fatto di una gravità sconvolgente. Esprimo innanzitutto la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola. Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani", dichiara Giuseppe Valditara, ministro dell'Istruzione e del Merito.

"Misure necessarie da accompagnare a quelle che abbiano già avviato nelle scuole sulla condotta e l'educazione al rispetto e che a breve saranno avviate come quella sulla assistenza psicologica. Oggi a Parigi, porrò la questione presso l’evento di lancio del Report 2026 GEM - Global Education Monitoring dell’Unesco. Chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio”, ha aggiunto Valditara il quale ha fatto inoltre sapere che "l’insegnante non è fortunatamente in pericolo di vita".

"Mi trovo a Parigi per la riunione globale dei ministri dell’Istruzione convocata dall’Unesco, porterò questo caso drammatico all’attenzione dei ministri dei Paesi convenuti - ha fatto sapere ancora Valditara - L’Italia è membro attivo e partecipe del Comitato di Coordinamento e condivide la responsabilità di decidere le priorità e le politiche educative a livello mondiale. Purtroppo, la violenza nelle scuole non è solo un grave problema nazionale. Ieri in Messico due insegnanti sono stati uccisi da uno studente e violenze si registrano sempre più frequentemente in tante parti del mondo contro il personale scolastico. Con il direttore generale dell’Unesco pensiamo serva una riflessione più generale sulla violenza nelle scuole legata anche all’uso dei social”.

“Mi ha colpito la notizia dell’accoltellamento della professoressa nella scuola in provincia di Bergamo da parte di un 13enne. La professoressa è in codice rosso, preghiamo perché finisca in maniera meno drammatica di come è iniziata, ma ci dobbiamo interrogare tutti” e “spero che la norma che abbiamo in Parlamento che vieta a tutti di portare i coltelli venga approvata subito”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, all’iniziativa ‘Proteggere chi viaggia. Soccorso d’emergenza, responsabilità e diritti’ in Campidoglio.

“Il gravissimo episodio avvenuto stamattina a Bergamo rappresenta un segnale allarmante. Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita, che ci colpisce e preoccupa molto. Si tratta di un nuovo e ulteriore sintomo del progressivo imbarbarimento della società, in una preoccupante spirale di violenza. Particolarmente inquietante è la familiarità nell’uso dei coltelli tra i giovanissimi, fenomeno che chiama in causa direttamente famiglie, società e istituzioni". Così in una nota Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi.

"In attesa di appurare i fatti e le circostanze, è comunque indispensabile rafforzare ogni azione educativa e preventiva, ma anche garantire maggiore sicurezza per il personale scolastico e per gli studenti. Non possiamo accettare che simili episodi diventino parte della quotidianità delle scuole”, ha aggiunto Giannelli.