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Social: Malpezzi, 'anche Spagna introduce divieto per under 16, l'Italia non resti spettatrice'
Roma, 3 feb (Adnkronos) - "Anche la Spagna ha deciso di introdurre un divieto per l’accesso alle piattaforme social ai minori di 16 anni, annunciando un pacchetto di misure che va oltre la semplice limitazione anagrafica e punta su sistemi di verifica dell’età e su una maggiore responsabilità delle piattaforme digitali". Lo dice Simona Malpezzi (Pd), vicepresidente della commissione bicamerale per l’Infanzia e l’adolescenza.
"Dopo l’Australia e dopo la scelta della Francia, che ha annunciato l’attivazione della procedura accelerata per rendere operativo il divieto già dal prossimo settembre, un altro grande Paese europeo riconosce che siamo di fronte a una vera emergenza sociale e sanitaria. La salute psicofisica e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti non possono continuare a essere esposti senza tutele alla pressione degli algoritmi e a contenuti violenti, d’odio o disinformativi", prosegue Malpezzi.
"È esattamente l’obiettivo che anche in Italia stiamo cercando di raggiungere da tempo. Un disegno di legge bipartisan, costruito anche in dialogo con la Commissione europea per evitare procedure di infrazione e rafforzare il ruolo e la responsabilità dei genitori, è ancora fermo al Senato", dice ancora l'esponente dem.
(Adnkronos) - "Preoccupa il silenzio che circonda questo tema: manca il parere del Governo sugli emendamenti e così tutto resta bloccato, mentre altri Paesi scelgono di agire con decisione e assumersi una responsabilità politica chiara", spiega Malpezzi.
"La Francia e ora la Spagna dimostrano che è possibile intervenire spiegando con chiarezza le ragioni di un divieto necessario e mettendo al centro la tutela dei più giovani. L’Italia avrebbe potuto essere tra i Paesi pionieri in Europa. Rallentare oggi significa rinunciare a un primato che potrebbe fare scuola e offrire una protezione concreta ai minori. Serve un’assunzione di responsabilità immediata: non possiamo permetterci di restare indietro mentre altri Stati scelgono di tutelare davvero il futuro delle nuove generazioni”, conclude la senatrice dem.