politica
Diritti: Moretti (Pd), 'unità familiare non passa da lesione diritti donne'
Roma, 3 feb. (Adnkronos) - “Sono passati 81 anni da quando con decreto legislativo viene esteso il voto alle donne: era il 1 febbraio 1945. La silenziosa resistenza delle donne, la loro qualità, trovava finalmente voce". Così l’eurodeputata del Pd Alessandra Moretti all’Adnkronos.
"Uscivano da quelle case che le vedevano costrette e invisibili , consapevoli che la forza di una nazione è nel valore della partecipazione di tutte e tutti. La libertà di scegliere fa parte della nostra democrazia. Eppure c’è ancora chi come questo consigliere modenese, appartenente a una destra oscurantista e becera, dice il contrario usando peraltro argomentazioni surreali: il voto alle donne sarebbe una mina per l’unità famigliare. Certo, le battaglie per il divorzio e l’aborto sono figlie dell’impegno femminista in politica e l’unità di cui parla a vanvera il consigliere Costantino Righi Riva non nasce dalla libertà e dall’amore ma da violenze, sottomissioni e soprusi che nulla hanno a che fare con la famiglia".
"Un ritorno al medioevo che fa rabbrividire, infanga il valore della nostra costituzione e la memoria di chi per essa a ha dato la vita . Di certo non può questo signore rappresentare le istituzioni italiane. Nessun uomo mai potrà toglierci il diritto di stringere la scheda elettorale, è il nostro passaporto per la libertà”.